‘A Milano dramma delle morti sul lavoro per scarsità di controlli’


Sono state “31 le morti sul lavoro verificatesi” a Milano lo scorso anno e le “cause risiedono prevalentemente nella sempre maggiore corsa alla riduzione dei
costi da parte delle imprese, attraverso reclutamenti precari di
manodopera cui non vien garantita formazione e sicurezza, nella
insufficienza dei controlli preventivi”.
Un passaggio della relazione della Procura generale di
Milano, pubblicata ieri per l’inaugurazione dell’Anno giudiziario, è
dedicata a questo “tema che si presenta di estrema rilevanza
nella sua drammaticità”.
L’esame dei casi, si legge, “ha fatto emergere un quadro di
approssimazione formativa, quando non totalmente assente, delle
manovalanze. Scarsi controlli hanno incentivato il sorgere di
imprese solo formalmente idonee alla gestione dell’attività”. A
ciò si aggiunga che “la scarsità delle strutture disponibili per
l’attività edilizia, in particolar modo i ponteggi, divenuti
merce introvabile, ha fatto sì che si faccia ampio ricorso a
cooperative di servizi spesso di grande opacità”
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