Hey Joe, how you doing there? Di Teo Parini (e tanti auguri…)
Vi siete mai chiesti perché il punk rock britannico fosse politico e il punk rock statunitense no? Due parole: Joe Strummer”
Vi siete mai chiesti perché il punk rock britannico fosse politico e il punk rock statunitense no? Due parole: Joe Strummer”
A beneficio di chi non c’era. Le partite si disputavano tutte quante la domenica. Primo pomeriggio, in estate; un’ora prima, poco dopo il pranzo, nei mesi in cui il buio scendeva presto.
I treni buoni non è detto passino una seconda volta e Sinner, su quello con direzione Toronto, è salito con tutta la determinazione del caso mettendo a referto il primo Master 1000 della sua carriera
Intendiamoci, in termini assoluti, Alcaraz e pure Rune sono tutta un’altra cosa. A non averlo presente si fa solo un torto ai nostri due migliori giocatori, dai quali si rischia di pretendere ciò che non… [leggi]
Per distacco, il più bel campionato mondiale di ciclismo su strada a memoria d’uomo. Infatti, sul podio salgono, sfiniti oltre l’immaginabile, i tre pedalatori più iconici delle corse di un giorno, con il gradino più… [leggi]
MONDO
“Lo so, è stupido piangere ma io amo questo gioco”. Stan Wawrinka, Stanislas all’anagrafe, sta al tennis come Clark Kent sta al cinema: il supereroe che non ti aspetti.
Casartelli, appena venticinquenne, aveva da poco festeggiato la nascita di Marco, il suo primo figlio. A casa, ad attenderlo, anche la moglie Annalisa: non lo rivedranno più
Qualsiasi risultato diverso dal trionfo di Alcaraz a Wimbeldon, francamente, sarebbe stato una grossa sorpresa anche con un titano come Djokovic, il più vincente di tutti, a contendergli il titolo più prestigioso del tennis
Il tabellone di Wimbledon si è allineato alle semifinali. Che, insieme ad Alcaraz, Djokovic e Medvedev, quindi il gotha della disciplina, ci sia il nostro Jannik Sinner è motivo di campanilistica soddisfazione
Lo si diceva ieri, qualche condizione al contorno favorevole e il morale ritrovato avrebbero potuto consentire a Berrettini di disputare una partita dignitosa contro l’inarrivabile – almeno per lui – Alcaraz e, magari, prendersi lo… [leggi]
Matteo Berrettini non incarna la nostra idea di tennis e, lo ammettiamo, a volte fatichiamo a comprendere come abbia potuto raggiungere risultati enormi con così pochi dardi nella faretra.
Aleksandr Bublik, del tennis, è uno spartiacque. Se pensi a lui è spontanea la necessità di una collocazione, una scelta di campo. Gli amanti di almanacchi e bacheche da una parte, quelli che se Djokovic… [leggi]