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Bareggio, cena in strada per sostenere la nuova comunità per minori

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Circa 100 persone hanno partecipato alla “Cena in strada solidale”, organizzata sabato sera in via Aosta dall’associazione La Corte, con il patrocinio del Comune di Bareggio. Una serata all’insegna della convivialità e della solidarietà, il cui ricavato sarà destinato alla Fondazione FATA, che sta portando avanti i lavori di ristrutturazione della villa confiscata alla criminalità.

L’immobile, acquisito dal Comune di Bareggio e assegnato alla Fondazione FATA, è destinato a diventare una comunità educativa per minori, con l’obiettivo di offrire accoglienza e un percorso di crescita a ragazzi che si trovano in situazioni di bisogno.

“Siamo molto soddisfatti della partecipazione alla serata – commenta l’assessore ai Grandi Eventi Nico Beltramello –. Vedere circa 100 persone sedute insieme per condividere una cena e, allo stesso tempo, contribuire a sostenere un progetto importante per il territorio è un risultato che ci fa particolarmente piacere. Ringrazio l’associazione La Corte, i volontari e tutti coloro che hanno partecipato: iniziative come questa dimostrano quanto sia forte la capacità delle nostre associazioni di coinvolgere la cittadinanza e trasformare un momento di convivialità in un gesto concreto di solidarietà”.

Nei giorni scorsi il sindaco Linda Colombo ha visitato il cantiere della villa di via Aosta per verificare l’avanzamento dei lavori.

“È motivo di grande soddisfazione vedere come un immobile che è stato sottratto alla criminalità stia prendendo una nuova forma e si prepari a diventare una casa per minori bisognosi – sottolinea il sindaco Colombo –. È esattamente il senso della scelta fatta dalla nostra Amministrazione: acquisire tutti i beni confiscati presenti sul nostro territorio e restituirli alla collettività attraverso progetti capaci di generare valore sociale, come è già stato fatto per ‘La casa di Manu’ in via IV Novembre e ‘La casa di Lea’ in via Corbettina”.

Un percorso che unisce dunque legalità, solidarietà e attenzione alle persone più fragili, trasformando beni sottratti alla criminalità in luoghi a servizio della comunità.

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