Blitz nei boschi della droga del varesotto, dove i soldi venivano interrati vicino alle postazioni di spaccio


Soldi interrati vicino alle postazioni di spaccio e un modus operandi basato su staffette fra i pusher che dormono, anche per giorni, nel luogo di vendita della droga. È quanto ha scoperto la Polizia di Stato di Varese in un’operazione antidroga nei boschi tra via Piave di Castronno e via Arno a Sumirago, condotta mercoledì dagli agenti della Squadra mobile dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da cittadini su un via-vai di tossicodipendenti dalla stazione ferroviaria di Castronno in direzione dell’area boschiva confinante con una pista ciclabile e frequentata da bambini e ragazzi intenti a fare jogging.
Durante il blitz il pusher è fuggito alla vista degli agenti. Sono state sequestrate quantità contenute di cocaina, eroina e hashish, oltre a bilancini di precisione e mille euro in contanti in vari tagli, incellophanati e nascosti sotto terra, tipico di un modus operandi svelato anche da indagini precedenti. I poliziotti hanno smantellato la postazione di spaccio costitutita da un giaciglio con telo verde legato ai rami degli alberi per fungere da tetto, una coperta, indumenti, viveri. Un sistema che permette ai pusher di dormire in loco senza mai abbandonare la postazione, ricevendo il cambio sul posto da un altro membro dell’organizzazione. Sono in corso indagini per risalire all’identità dello spacciatore, mentre ai tre clienti individuati sarà notificato un foglio di via.
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