Boffalora sopra Ticino: nuovo allarme incendio in località Gambarina. Fumo tra i boschi dopo il rogo del 22 luglio


Non c’è pace per la vegetazione lungo le rive del Ticino. Questa mattina si è registrato un nuovo sgradevole episodio in località Gambarina, l’area naturale già colpita da un incendio boschivo lo scorso 22 luglio (e più volte in precedenza) che aveva richiesto il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco di Magenta.
A dare l’allarme sono stati Marcello e Francesco, che si trovavano proprio in quella zona per un servizio di Naviglioparlante sui rifiuti in riva al fiume. I due si sono accorti di diverse colonne di fumo che si alzavano da alcuni spiazzi boschivi, farcita dall’inconfondibile odore di bruciato.
A differenza del rogo di tre giorni fa, questa volta non si sono viste fiamme vive. La dinamica più probabile è che l’incendio sia stato appiccato in precedenza e poi apparentemente spento o domato, lasciando però le braci coperte dal fogliame ad ardere lentamente nel sottobosco, provocando così il “ritorno” del fumo.
L’episodio odierno rafforza purtroppo l’ipotesi della matrice dolosa. L’area resta sotto osservazione, mentre le forze dell’ordine e i pompieri mantengono alta l’attenzione per evitare che i focolai residui possano riprendere vigore a causa del vento o delle alte temperature stagionali. Il piromane resta al momento senza un nome. Continuano i controlli nella zona per tutelare il patrimonio naturale del Parco del Ticino e garantire la sicurezza dei cittadini.
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