Caso Abbiategrasso, Paolo Crepet: lo psicologo a scuola funziona male

ABBIATEGRASSO “Lo sportello psicologico a scuola c’è da tanti anni, il ministro dovrebbe saperlo, c’è ma evidentemente funziona male. Io vorrei chiedere al ministro come vengono reclutati gli psicologi che vanno allo sportello.
Se per esempio ci sono neolaureati o persone esperte”. Così lo psichiatra Paolo Crepet (che era stato ad Abbiategrasso settimana scorsa) ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus commenta il ferimento da parte di un 16enne della propria insegnante in classe nell’istituto Emilio Alessandrini ad Abbiategrasso (Milano). “Per avere a che fare con adolescenti con problemi – ha sottolineato – ci vuole molta professionalità. Nessuno valuta queste figure così come nessuno valuta le capacità empatiche e di relazione di un professore. Il problema che non si vuole capire è che il vero sportello psicologico serve ai professori, per aiutarli a gestire gli studenti”. Crepet ha poi aggiunto che “tutti gli adolescenti sono inquieti. Bisogna avere del tempo per sapere come stanno, e chi ce l’ha? La professoressa di matematica con 50 minuti di insegnamento o il bidello nei 10 minuti d’intervallo?”. E conclude: “I ragazzi sono tutti curvi sullo smartphone. O ci parliamo tutti oppure le cose rimangono così. Quel ragazzo col coltello ha bisogno di più scuola, non di meno scuola, probabilmente è solo, solissimo”.
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