Caso Garlasco: DNA su garza contaminato da autopsia. Entra in gioco anche l’antropologa del caso di Yara


Sarà Cristina Cattaneo, professore ordinario del Dipartimento di Scienze biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano, nota per diversi casi di cronaca nera tra cui il delitto di Yara Gambirasio, a occuparsi degli accertamenti sull’omicidio di Chiara Poggi.
Lo comunica la stessa procura di Pavia che in una nota sottolinea come si è arrivato a un “match” tra il Dna maschile estratto dalla garza non sterile che è stata usata per catturare la traccia genetica nella bocca della ventiseienne (per escluderlo dalle tracce trovate nella villetta di Garlasco) e quello di un uomo morto poco prima del delitto del 13 agosto 2007 e che con Chiara Poggi ha solo condiviso il tavolo della sala autoptica.
Si tratta di un Dna maschile parziale che combacia perfettamente con la traccia genetica trovata sulla garza non sterile, ma per avere l’assoluta certezza si potrebbe procedere a recuperare l’intero Dna dell’uomo deceduto anni fa ed effettuare un altro confronto. La Procura guidata da Fabio Napoleone ha deciso così di affidare nuove verifiche a Cristina Cattaneo “figura di riferimento nel campo dell’antropologia e medicina legale”.
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