Caso Nicole Minetti, manettari smentiti dalla Procura di Milano: ‘Adesso chiederemo i danni’

Nessun festino “con droga e sesso” a cui avrebbe partecipato Nicole Minetti. Né il “coinvolgimento in indagini di alcuna natura” in “Uruguay” e “Spagna” per l’ex consigliera regionale lombarda condannata a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato nei processi ‘Ruby bis’ ‘Rimborsopoli’ e graziata il 18 febbraio dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, o per il compagno, il miliardario Giuseppe Cipriani.
C’è realmente un “grave quadro sanitario” che affligge il figlio della coppia adottato in Uruguay e che necessita di un percorso di “cura al Boston Children’s Hospital”. A meno di 2 mesi dalle rivelazioni del Fatto Quotidiano riprese da svariati media, la Procura generale di Milano chiude l’istruttoria sul ‘caso’ della clemenza presidenziale concessa all’ex igienista dentale dopo gli approfondimenti richiesti con “urgenza” dal Ministero della Giustizia su mandato dal Quirinale. La Procuratrice generale, Francesca Nanni, conferma il parere positivo alla grazia e annuncia che mercoledì è stata trasmessa al Ministro, Carlo Nordio, una relazione compendiata di “atti e documenti” che serviranno a via Arenula e al Colle per “assumere le determinazioni di rispettiva competenza”.
I legali di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani “prendono atto dell’esito delle verifiche condotte dalla Procura Generale di Milano in seguito alla diffusione delle notizie – rivelatesi tutte non vere come accertato dall’Autorità Giudiziaria – da parte de Il Fatto Quotidiano”. È quanto si legge in una nota degli avvocati Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi.
I legali ribadiscono di “avere intrapreso le iniziative giudiziarie per il risarcimento dei danni subiti dai loro assistiti. Oggetto delle prime richieste risarcitorie sono: oltre cinquanta articoli pubblicati anche nelle rispettive edizioni online dalla testata Il Fatto Quotidiano, e le trasmissioni È sempre Cartabianca andata in onda su Rete 4 in data 28 aprile e Report, trasmessa su Rai 3 il 3.05.2026″.”La misura del danno è principalmente correlata al gravissimo pregiudizio arrecato al minore. Cipriani e Minetti, attraverso i loro legali, si riservano di intraprendere ulteriori iniziative in ogni competente sede”, conclude la nota.
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