Cerro Maggiore, il polo culturale guarda lontano e punta anche allo sviluppo urbanistico


Un pensiero all’ampliamento dell’offerta culturale e uno alla riqualificazione urbanistica. Messo in campo dall’amministrazione comunale di Cerro Maggiore, il progetto relativo al completamento del polo della cultura di Villa Dell’Acqua guarda lontano. L’intervento prevede, come spiega il sindaco Giuseppina Berra in una nota, “il completamento della pavimentazione esterna della biblioteca, le finiture, le sedute e, soprattutto, la realizzazione di una tensostruttura copribile per completare le location da utilizzare per le rassegne ludico-culturali sia primaverili che estive”.
Nei piani della giunta e del primo cittadino del municipio di via San Carlo, la struttura irrobustita dovrà essere un polo d’attrazione per i cittadini e una sorta di cittadella per le associazioni e le loro molte iniziative”. L’assessore ai lavori pubblici Vincenzo Stragapede e quello della cultura Daniel Dibisceglie ricordano invece che l’intervento, lungi dall’avere soltanto valenza culturale, ha anche un aspetto di riqualificazione del tessuto urbanistico non irrilevante.
“La conclusione progettuale della sistemazione del polo della cultura – spiegano – è fondamentale per il rilancio del centro storico di Cerro, negli scorsi giorni siamo riusciti a ricostruire i rapporti con il Consorzio che sta lavorando sul primo lotto di lavori del parco con la ripresa dei lavori, ora ci concentriamo su questa nuova fase per cercare di concludere tutti i lavori e vedere concretamente la nuova biblioteca e il nuovo polo della cultura partire e dare i frutti che merita il nostro paese”. Per Cerro un elemento di ulteriore appetibilità e attrattiva.
Cristiano Comelli
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