Controlli a tappeto dei NAS a Milano: sequestrate oltre 1,4 tonnellate di alimenti e colpite 110 attività


Controlli serrati lungo tutta la filiera alimentare e della ristorazione: è questo il quadro emerso dal bilancio delle attività svolte nel corso dell’ultimo anno dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) dei Carabinieri di Milano. Un’azione capillare che ha messo in luce diffuse irregolarità, soprattutto sul fronte delle condizioni igienico-sanitarie e della sicurezza alimentare. Sotto la lente dei militari sono finite in particolare le gravi carenze igieniche, la mancata applicazione dei protocolli HACCP, la vendita di prodotti scaduti e, nei casi più gravi, la commercializzazione di alimenti potenzialmente nocivi per la salute dei consumatori.
Il bilancio dei sequestri è significativo: circa 1.417 chilogrammi di alimenti — tra carni, prodotti ittici, latticini e prodotti da forno — sono stati sottratti al consumo perché privi di tracciabilità, conservati in modo non idoneo o ritenuti pericolosi. In numerose situazioni critiche, i NAS hanno proposto la sospensione o la chiusura immediata delle attività, misura che ha interessato complessivamente 110 esercizi nei diversi settori controllati, a causa di deficit strutturali e igienici giudicati insostenibili. Non sono mancati i risvolti penali: 17 persone sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati che spaziano dalla frode in commercio alla somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Sul fronte amministrativo, i Carabinieri hanno elevato 1.426 sanzioni, per un importo complessivo vicino al milione e mezzo di euro, segnalando inoltre 851 esercenti alle autorità competenti.
Un bilancio che conferma l’impegno dei NAS nel tutelare la salute pubblica e garantire il rispetto delle norme a tutela dei consumatori.
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