Corso di formazione per psichiatri forensi con l’ASST di Rho


La televisione, soprattutto in questi ultimi anni, ci ha abituati a figure professionali come psichiatri forensi e profiler che riescono a interpretare lo status o le azioni di chi compie attività criminali o ai margini del legale.
Attraverso la psichiatria forense si applicano le teorie, gli strumenti, i modelli e i metodi psicologici nell’ambito del sistema giuridico. Si mette in connessione scienza e diritto attraverso tecniche di valutazione e fornendo perizie su capacità di intendere e di volere, responsabilità penale e idoneità a scontare pene.
Gli specialisti della materia per essere pronti a dare risposte chiare ed esaustive devono essere costantemente aggiornati e informati, ecco perché l’ASST Rhodense ha promosso per il 14 ottobre una giornata di formazione rivolta a psichiatri, psicologi, educatori, infermieri professionali, assistenti sociali. Nel corso dell’evento gli esperti si sono confrontati sul controllo e la rieducazione del paziente psichiatrico autore di reato.
La psichiatria forense interviene sulla valutazione dello stato mentale e delle capacità cognitive di una persona, la clinical competence, l’attendibilità e la credibilità testimoniale, la valutazione delle competenze genitoriali e la valutazione del danno psicologico, legato al danno morale.
All’incontro, dopo i saluti istituzionali del Direttore Socio Sanitario, Emiliano Gaffuri, hanno relazionato: Paolo Azzone, responsabile di Pschiatria Forense dell’ASST Rhodense, Anna Barracco, psicanalista, Stefania Borghetti, direttore della Psichiatria dell’ASST Brianza, Francesco Maisto, Garante dei Diritti della persona del comune di Milano, Francesco Fontana, avvocato.
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