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CATANZARO (ITALPRESS) – Presunto danno erariale da circa 600 mila euro nella gestione dei depuratori comunali e consortili in Calabria. La Procura regionale della Corte dei conti ha notificato un invito a dedurre a nove tra persone fisiche e giuridiche, inclusi tre funzionari pubblici dei comuni di Montepaone e San Pietro Apostolo.
L’indagine della Guardia di Finanza di Catanzaro ha svelato un sistema ideato da un gruppo imprenditoriale per aggiudicarsi gli appalti offrendo ribassi d’asta superiori al 50%. I profitti illeciti venivano ottenuti tagliando i costi di gestione ed eludendo le norme ambientali.
Nello specifico, la frode avveniva con lo smaltimento irregolare dei fanghi di depurazione e dei rifiuti, unito al blocco delle manutenzioni ordinarie e straordinarie. Questo ha causato il degrado degli impianti e continui sversamenti di liquami non trattati, con gravi danni per l’ambiente e la salute pubblica.
Le persone coinvolte avranno 45 giorni di tempo per presentare le proprie controdeduzioni e la documentazione a difesa prima delle successive fasi del procedimento.
– Foto: Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).
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