Droga e cellulari nel carcere di Pavia

Negli ultimi mesi la polizia penitenziaria ha impedito l’introduzione illecita nel carcere di Pavia di smartphone e sostanze stupefacenti. Le attività di prevenzione e di repressione attuate dagli agenti hanno permesso di sequestrare una quarantina di telefoni cellulari e circa mezzo chilo di droga.
Lo rende noto il segretario generale del sindacato autonomo Osapp, Leo Beneduci, che in una nota ringrazia uomini e donne della polizia penitenziaria di Pavia, perché “con determinazione e spirito di servizio contribuiscono quotidianamente a garantire la sicurezza e l’ordine all’interno delle carceri italiane”.
“Gli istituti penitenziari della penisola sono ormai diventati veri e propri hub per lo spaccio di droga e per la gestione illegale di comunicazioni attraverso dispositivi mobili – sostiene Beneduci -. Tuttavia, nonostante il numero esiguo di agenti, il personale di polizia penitenziaria continua a garantire il proprio impegno, ottenendo risultati straordinari. Queste operazioni dimostrano ancora una volta quanto sia fondamentale il lavoro di squadra e l’importanza di un approccio professionale e diligente per contrastare fenomeni illeciti in ambito penitenziario”.
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