Fedez, il capo ultras Lucci e il ‘mercato’ dei concerti


Progettava di prendersi “il mercato” musicale degli eventi e dei concerti che è una “prateria, un settore non industrializzato” Federico Leonardo Lucia, in arte ‘Fedez’, parlando al telefono con il capo ultras del Milan, Luca Lucci.
In una telefonata del 21 gennaio 2024, intercettata dagli investigatori della polizia di stato che indagano sul tifo organizzato milanese e le connessioni con la criminalità organizzata, l’artista parla con il leader della sud di San Siro. “Voglio conquistarmi il mercato – dice Fedez – nel senso che io adesso cerco un fondo, mi faccio fare degli aumenti di capitale altissimi e mi compro tutte le realtà che mi piacciono! Perché una prateria, è un settore che non è industrializzato, il primo che arriva con un fondo grosso e nessuno è in grado di interloquire con i fondi con cui parlo io! Cioè sto parlando con fondi di Billion capito?”. È in quel momento che, parlando dei progetti futuri, Lucci informa il rapper che ‘loro’, la Curva, sono “in grado di organizzare delle serate di Booking, sulla Puglia, Calabria e sulla Sicilia” ma ammette anche di avere qualche difficoltà con gli “artisti”. “Prendermi l’artista, sincero.. Ad oggi non sono in grado, non me ne intendo! Non è il mio”. “Io sono in grado – risponde Fedez -. Io ci sono frate”, dice avvisando l’interlocutore che il ‘suo’ mondo però è “una guerra, è un libero mercato, ma bisogna andare a cazzo duro”.
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