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Il caldo porta gli ascolti tv notturni come nel ‘prime time’: ad agosto quasi 3 milioni davanti allo schermo

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Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

ROMA (ITALPRESS) – “Antò, fa caldo”, recitava Luisa Ranieri in un iconico spot pubblicitario di un noto brand di thè freddo nei primi anni duemila. Un claim perfettamente adattabile al clima torrido di quest’estate, reso insopportabile in particolare dalle temperature notturne tropicali che non ci hanno dato tregua impedendoci in molti casi di dormire.

Tale situazione ha determinato una crescita record del consumo televisivo durante le notti d’agosto: quasi 3 milioni di persone ogni notte davanti allo schermo con un aumento del +16%, secondo una ricerca di Omnicom Media Italy per il quotidiano Libero, che tutti i giorni monitora i trend degli ascolti tv.

Un trend che coinvolge soprattutto anziani e giovani adulti ma non mancano i millennial, spinti dall’ennesimo boom di “Temptation Island” che ha visto la fascia 15/19 anni toccare punte del 60% di share. Proprio partendo dal successo senza precedenti del format condotto da Filippo Bisciglia, Mediaset si dimostra in questo contesto un passo avanti alla concorrenza. Tra le 4 e le 6 di mattina puntando su repliche di serie tv come “Ris-Delitti imperfetti” e “New Amsterdam” Canale 5 in agosto ha toccato punte del 15% di share.

Scienza, misteri e polizieschi spingono Italia 1 tra le 2 e le 6 fin verso l’8 con il serial “Blindspot” e docuserie come “Unearthed-La storia dalle fondamenta”, “Primo indiziato: la Terra!” o “Com’erano fatti gli animali preistorici”.

Ma occhio anche agli horror con film come “Abigail”, “Abandoned” o “Night Swim” che tra le 2 e le 3 sono arrivati anche a lambire il 10%. Più soft Rete 4 che comunque ha fatto il suo grazie soprattutto allo storico ciclo “I Bellissimi” che dopo le 2 di notte si è spinto fino al 6% con classici della cinematografia mondiale come “Malena”, “Alexander”, “Fuga per la vittoria” o thriller del calibro de “Lo squalo 4”.

In piena notte, tra le 4 e le 5, spazio invece a commedie anni 60/70 come “Bolidi sull’asfalto-A tutta birra!”, “Brancaleone alle crociate” o “Leoni al sole” che han toccato anche il 5%.

Per quanto riguarda la Rai, abbastanza lineare la programmazione di Rai 1 che sostanzialmente ha concentrato l’offerta sul simulcast di Rainews24 fino alle 6 di mattina con ottimi riscontri fino a punte del 13% di share. Ad anticipare le dirette della all news Rai in palinsesto erano previste le repliche del game show “Reazione a catena” e della serie tv “Provaci ancora prof” che han toccato anche il 10%.

Rai 2 ha avuto sussulti del 4% grazie a consolidate serie come “Zio Gianni” e “Che Todd ci aiuti” e all’intramontabile “La grande vallata” arrivata in Italia nel 1980. Anche Rai 3 ha puntato sul simulcast di Rainews24 toccando vertici del 5% di share. Non viene meno La7 alla sua mission informativa con la programmazione notturna concentrata soprattutto su repliche di talk come “L’aria che tira” e sul game show “Famiglie d’Italia”: medie tra il 2% e il 3% di share.

E i nativi digitali? Sulla falsariga del trend legato a thriller e horror, Tv8 ha puntato sulle riproposizioni dei docu-reality “Lady Killer” e “Coppie che uccidono” che tra le 3 e le 5:30 hanno sfondato anche il muro del 4%. Il Nove è andato sull’”usato sicuro” affidandosi a un docu-reality storico come “Nudi e crudi” che dalle 2 alle 6 ha superato spesso il 5% di share. Molto bene Real Time con i suoi famosi reality “dermatologici”: nelle notti afose “La clinica del pus”, “La dottoressa Schiacciabrufoli” e “La clinica della pelle” si sono spinti sovente oltre il 6%.

Come già sottolineato, la causa principale di questo aumento del consumo notturno è stata la calura opprimente che ha caratterizzato l’estate ancora in corso. Ma non mancano coloro che fanno i turni di lavoro di notte e che quando si svegliano accendono la tv. E, sempre secondo il report di Omnicom Media Italy per il quotidiano Libero, ci sono anche quelli che tornano a casa tardi: rappresentano il 24% del panel. I single anziani che non riescono a dormire e stanno davanti allo schermo televisivo sono invece il 41% mentre il 21% è costituito dalla fascia 35/45enni.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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