Lombardia: Cisl 242 aziende hanno aperto procedure per la cassaintegrazione


Sono 103.000 i metalmeccanici coinvolti nelle crisi a livello nazionale, 18.634 in più rispetto al 2° semestre 2023.
Sono aumentate anche le crisi di settore e quelle legate alla transizione: automotive, elettrodomestico, siderurgia, termomeccanica risultano essere i settori maggiormente colpiti e si parla di più di 77.000 posti di lavoro a rischio. In particolare, si registra un forte calo delle commesse e la conseguente apertura della cassa integrazione in 712 aziende censite dalla FIM CISL, 242 delle quali nella sola Lombardia (in aumento rispetto al semestre precedente).
Stessa cosa per quanto riguarda gran parte del settore dell’elettrodomestico, che sta affrontando importanti operazioni di cambio dell’assetto societario e ristrutturazioni. Da segnalare la crisi di aziende come Fimer (Arezzo e Vimercate), con oltre 1100 dipendenti, che dopo l’acquisizione della divisione ABB per la produzione di inverter fotovoltaici versa in crisi da più di due anni.
La siderurgia sconta un rallentamento della domanda d’acciaio e costi dell’energia che restano di gran lunga superiori alla media europea e ciò si riflette inevitabilmente sulle marginalità e i costi di produzione. In alcune regioni, poi, tra le quali la Lombardia, su molte aziende continuano a pesare gli effetti derivanti dal conflitto tra Russia ed Ucraina, concentrati in particolare nei settori legati ai serramenti, macchinari e impiantistica industriale.
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