Magenta celebra il 25 Aprile: corteo cittadino nei luoghi simbolo della Resistenza


Una mattinata di profonda partecipazione e memoria condivisa ha segnato le celebrazioni per l’81° anniversario della Liberazione a Magenta. La città ha risposto con forza all’appello delle istituzioni, riunendosi in un corteo che ha attraversato i luoghi simbolo della Resistenza locale, ribadendo i valori di libertà e democrazia.
La giornata ha preso il via con la santa messa celebrata dal prevosto, don Federico Papini. Al termine della funzione il corteo, con il Sindaco Luca Del Gobbo e arricchito dalla presenza dei comandanti di Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, dell’ANPI, dei gruppi di opposizione consiliare e dalle numerose associazioni cittadine, si è mosso per le vie del centro.
Il percorso della memoria ha toccato tappe fondamentali come il cippo dedicato a Giacomo Matteotti, dove è stata rievocata la figura del segretario socialista ucciso nel 1924 dopo aver denunciato i brogli fascisti. L’omaggio a Virginio Magna e Ambrogio Colombini, giovani vittime della violenza fascista durante la fiera di San Biagio del 1944, i cui sacrifici sono stati ricordati con commozione dai rappresentanti dell’ANPI. Il passaggio al Cimitero comunale per un momento di raccoglimento, prima dell’arrivo solenne a Casa Giacobbe per i discorsi ufficiali.
Nel corso della manifestazione, abbiamo raccolto le riflessioni di esponenti locali sul significato attuale della Resistenza.
Manuel Vulcano ha sottolineato come celebrare questa data sia un atto di gioia ma anche di estrema vigilanza: “Resistenza oggi significa rappresentare quello che è successo nella storia, stare attenti affinché ciò che è accaduto non torni a succedere e combattere per mantenere ciò che abbiamo conquistato”.
Il Vice Sindaco Enzo Tenti ha invece rivolto lo sguardo allo scenario internazionale, legando la Liberazione storica alla necessità di una nuova coesione globale: “Spero che quello che è successo tanti anni fa, dove c’è stata un’unione tra forze europee, atlantiche e Stati Uniti, ritorni a fare un unico blocco comune per la pace. Dobbiamo ricordarci che siamo stati liberati grazie ai partigiani, ma anche grazie a una grande alleanza”. La cerimonia si è conclusa nel cortile di Casa Giacobbe, luogo simbolo della storia magentina, dove i discorsi istituzionali hanno ribadito che il 25 Aprile non è solo una ricorrenza del passato, ma un impegno quotidiano verso i valori costituzionali.
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