Meteo, l’Italia si spacca in due: temporali al Nord e punte di 42°C al sud


Oggi il fronte temporalesco entra nel vivo. Al Nord il maltempo prenderà forma dai settori alpini e prealpini, per poi estendersi rapidamente alle rimanenti zone del Settentrione, con fenomeni localmente intensi su Lombardia e Triveneto: in mattinata sulle aree centro-occidentali, tra il tardo pomeriggio e la serata anche sul Nord-Est e sull’ovest dell’Emilia Romagna. I quantitativi maggiori si concentreranno lungo la fascia prealpina lombarda, sul settore nord-orientale e sull’arco ligure-piemontese, aree dove il rischio di grandinate e di nubifragi improvvisi sarà concreto, come segnalato nell’approfondimento sui preparativi verso il forte maltempo.
Dalla tarda mattinata qualche isolato rovescio temporalesco interesserà i rilievi appenninici emiliani. Sul Centro e sulla Sardegna il cielo si manterrà generalmente sereno o poco nuvoloso, salvo addensamenti cumuliformi pomeridiani a ridosso dell’Appennino, con rovesci locali specie sul basso Lazio. Dal tardo pomeriggio, sull’alta Toscana, la nuvolosità aumenterà con rovesci associati e, dalla serata, temporali locali. Al Sud e in Sicilia prevarrà il sole, con nubi cumuliformi ad evoluzione diurna e piovaschi sui rilievi calabresi e della Sicilia orientale.
LA SITUAZIONE NELLE REGIONI DEL NORD ITALIA
Piemonte
Giovedì 20 agosto le massime restano ancora su valori pienamente estivi in pianura, attorno ai 30°C tra Torino, Alessandria e il Vercellese, mentre le vallate alpine si fermano su 20°C-24°C. È l’ultima giornata di stampo africano, con il cielo che comincia però a velarsi da ovest già nel corso del pomeriggio e i primi cumuli in sviluppo sull’arco alpino occidentale.
Venerdì 21 agosto arriva il taglio termico. I temporali riducono l’irraggiamento e le massime scendono sensibilmente: la pianura si attesta attorno ai 24°C-27°C, mentre i settori pedemontani non superano i 22°C. Le minime della notte precedente si collocano su 17°C-19°C, valori che, dopo settimane di afa, sembreranno quasi autunnali a chi vive nelle aree urbane.
Sabato 22 agosto si registra un parziale recupero, con 26°C-29°C in pianura, nulla di paragonabile però ai picchi di metà mese. La minima notturna scende ulteriormente, con 15°C-17°C possibili nelle conche di Cuneo e nelle valli interne, dove l’aria fredda tende a ristagnare per gravità.
Domenica 23 agosto le massime risalgono verso 28°C-31°C, ma il nuovo impulso instabile atteso a inizio settimana può frenare la ripresa. Il trend generale, insomma, resta orientato verso il basso rispetto alla media dei giorni scorsi, pur senza alcun segnale di rottura definitiva della stagione.
Valle d’Aosta
Regione che vive di altezze, e questo cambia radicalmente la lettura dei numeri. Giovedì 20 agosto le massime nel fondovalle di Aosta si collocano attorno ai 26°C-28°C, mentre sopra i 1500 metri non si superano i 18°C-20°C. La giornata trascorre ancora in condizioni discrete, con annuvolamenti in aumento dal pomeriggio lungo la fascia di confine.
Venerdì 21 agosto il calo è marcato: fondovalle attorno ai 21°C-23°C, con le quote medie che faticano a superare i 15°C. La copertura nuvolosa persistente e le precipitazioni fanno il resto, spegnendo l’irraggiamento per gran parte della giornata. Le minime notturne scendono a 12°C-14°C nel capoluogo, con valori decisamente inferiori in montagna.
Sabato 22 e domenica 23 agosto si assiste a una graduale risalita, con massime nel fondovalle attorno ai 24°C-27°C. Le minime restano fresche, sotto i 15°C, e chi ha campeggiato in quota se ne accorgerà al risveglio.
Va detto che questo genere di escursione, sulle Alpi occidentali, è del tutto normale quando arriva aria instabile. Meno normale è il contesto siccitoso che la precede, un tema che accompagna l’intera stagione e che i modelli collegano al lungo dominio anticiclonico.
Lombardia
Qui il crollo termico si legge con particolare chiarezza. Giovedì 20 agosto la pianura attorno a Milano, Pavia e Cremona registrerà ancora massime sui 30°C-32°C, con minime notturne elevate, attorno ai 21°C-23°C e più alte nel cuore urbano milanese.
Venerdì 21 agosto la giornata cambia volto: le massime non superano i 24°C-26°C in pianura e, nelle aree investite dai temporali, possono scendere ulteriormente. Sulle Prealpi di Bergamo e Brescia si resta su 20°C-23°C. Le minime scendono a 18°C-20°C in città. Sabato 22 agosto si registra un modesto rialzo, con massime sui 27°C-30°C; domenica 23 agosto ulteriore recupero verso 29°C-32°C, salvo nelle zone dove insistono ancora i rovesci.
Il punto più interessante riguarda proprio le minime. Nel capoluogo lombardo l’effetto Isola di Calore Urbana, cioè il surplus termico che le città accumulano rispetto alla campagna circostante, mantiene i valori notturni più alti di 2°C-3°C rispetto alle aree agricole: un meccanismo spiegato in dettaglio nell’analisi dedicata alle notti urbane che non si raffreddano. Quel vantaggio si annulla se piove a dirotto di notte, ma in assenza di precipitazioni le temperature cittadine restano sistematicamente più elevate.
Liguria
Il mare smorza sempre gli estremi, in entrambe le direzioni. Giovedì 20 agosto le massime lungo la costa di Genova, Savona e La Spezia si attestano su 27°C-29°C, con l’entroterra attorno ai 26°C. L’aria, però, sarà umida e il cielo già parzialmente nuvoloso, con un teso flusso da sud che accentua la sensazione di afa lungo il litorale.
Venerdì 21 agosto il calo si limita a 2°C-3°C sulla costa, che resta sui 25°C-26°C, mentre l’entroterra appenninico scende più decisamente verso i 21°C-23°C. Le minime notturne rimangono elevate lungo il litorale, attorno ai 21°C-23°C: l’acqua rilascia calore lentamente e le notti marittime non rinfrescano quanto ci si aspetterebbe.
Sabato 22 e domenica 23 agosto i valori restano stabili o in lieve ripresa, con massime attorno ai 27°C-29°C sulla costa. Il ponente di Imperia si conferma leggermente più caldo del levante.
Il Mar Ligure, intanto, continua a fornire energia ai temporali che si scaricano più a nord. È un paradosso solo apparente: mare caldo significa poca escursione termica in costa e molta convezione sui rilievi retrostanti, dove le celle trovano il carburante necessario per organizzarsi.
Trentino Alto Adige
Le Alpi incassano il calo più marcato in assoluto. Giovedì 20 agosto i fondivalle di Bolzano e Trento toccano ancora 28°C-30°C, con le quote di media altezza sui 20°C-22°C. Già dal pomeriggio, però, la nuvolosità si organizza lungo la fascia di confine e i primi rovesci raggiungono le valli.
Venerdì 21 agosto il crollo sarà netto: massime attorno ai 21°C-24°C nei fondivalle, con le zone montane sotto i 15°C oltre i 1500 metri. La quota dello zero termico si abbassa in modo significativo e non è escluso qualche fiocco sulle vette più alte, evento non rarissimo ad agosto quando arriva aria fredda in quota.
Le minime notturne scendono a 13°C-15°C nelle conche vallive, con punte inferiori nelle valli chiuse dove l’aria fredda ristagna per gravità e il cielo si apre più rapidamente.
Sabato 22 e domenica 23 agosto la ripresa è lenta: 24°C-27°C nei fondivalle, con le montagne che restano fresche. Chi ha programmato escursioni farà bene a mettere nello zaino qualcosa in più di una maglietta, e a tenere gli occhi puntati sui temporali di montagna, che in questa fase possono svilupparsi con grande rapidità anche in mattinata.
Veneto
Giovedì 20 agosto la pianura tra Verona, Padova e Treviso registra massime sui 30°C-32°C, con la costa di Venezia leggermente più contenuta grazie alla brezza. In serata i primi nuclei temporaleschi raggiungono i settori prealpini, con fenomeni localmente intensi.
Venerdì 21 agosto il calo porta le massime a 24°C-27°C in pianura, e anche meno dove i temporali insistono più a lungo. Sulle Dolomiti di Belluno si resta sotto i 20°C. Le minime notturne scivolano a 18°C-20°C, valori che restituiscono un minimo di sollievo dopo notti pesanti.
Sabato 22 agosto si registra un graduale recupero verso 27°C-29°C; domenica 23 agosto si risale a 29°C-32°C, con l’entroterra più caldo della fascia costiera.
Un dettaglio che vale la pena sottolineare: lungo il litorale adriatico le minime restano più alte rispetto all’interno, perché il mare tiene. È il motivo per cui la costa veneta risulta spesso più fastidiosa di notte e più gradevole di giorno rispetto alla pianura profonda, una differenza che in queste giornate di transizione può superare i 3°C tra due località distanti poche decine di chilometri.
Friuli Venezia Giulia
Giovedì 20 agosto si registrano massime sui 29°C-31°C nella pianura di Udine e Pordenone, con Trieste attorno ai 29°C. Il peggioramento arriva in serata, quando il fronte raggiunge i settori prealpini e le prime celle si organizzano lungo la fascia montana.
Venerdì 21 agosto la Regione entra pienamente nella fase perturbata e le massime crollano: 22°C-25°C in pianura, ancora meno sulle Prealpi Carniche e Giulie, dove le precipitazioni risultano più abbondanti. Le minime scendono a 17°C-19°C nell’interno, restando più alte sul Golfo di Trieste.
Sabato 22 agosto i valori si assestano attorno ai 25°C-27°C, mentre domenica 23 agosto si assiste a una risalita verso 28°C-30°C.
Attenzione a un aspetto operativo: quando i temporali sono organizzati e persistenti, la temperatura può crollare di 8°C-10°C in una manciata di minuti sotto la cella. Sono cali improvvisi e temporanei, ma capaci di produrre quel contrasto termico che alimenta ulteriori tempeste elettriche. E le tempeste elettriche, va ribadito, non sono prevedibili con precisione chirurgica: si individuano le aree a rischio, non il singolo campanile.
Emilia Romagna
Giovedì 20 agosto la pianura tra Piacenza, Parma e Bologna registra massime sui 31°C-33°C, con la Romagna di Rimini e Ravenna su valori analoghi. Dalla tarda mattinata qualche rovescio temporalesco isolato interessa i rilievi appenninici, mentre in serata i fenomeni si estendono al settore occidentale.
Venerdì 21 agosto il calo interessa soprattutto l’ovest, con massime a 25°C-28°C tra Piacentino e Parmense, mentre la Romagna resta più calda, attorno ai 29°C-31°C. Le minime notturne oscillano tra 19°C e 22°C.
Sabato 22 agosto i valori si portano attorno ai 28°C-31°C su tutta la Regione; domenica 23 agosto la ripresa spinge verso 30°C-33°C, con l’aria calda che comincia a risalire da sud.
Questa Regione funziona da cerniera fra due Italie meteorologiche: la parte occidentale segue il destino della Pianura Padana, quella orientale guarda già verso il Centro. La differenza, in certe giornate, può valere 4°C-5°C tra Piacenza e Rimini, uno scarto che spiega perché le previsioni locali qui vadano lette con particolare attenzione al dettaglio provinciale.
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