Milano, disabile violentata in tenda: confermate accuse a 32enne extracomunitario

MILANO Anche le analisi con le comparazioni del Dna, finite agli atti di recente, hanno confermato le accuse nei confronti di Said Yusuf, il 32enne fermato il 10 maggio dalla Squadra Mobile con l’accusa di aver violentato una donna disabile di 57 anni, senza fissa dimora, all’interno di una tenda in cui le aveva offerto riparo in piazza Carbonari, a Milano, non lontano dalla stazione Centrale, nella notte tra il 28 e il 29 aprile.
Dopo l’ultimo accertamento, la Procura di Milano ha chiesto e ottenuto per l’indagato, un senza fissa dimora che era titolare di un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, il processo con rito immediato, disposto dal gip Livio Cristofano. E’ probabile che la difesa faccia, poi, istanza di abbreviato. L’uomo, nell’interrogatorio davanti al giudice, assistito dal legale Marco Valente, aveva tentato di negare le violenze, che sarebbero avvenute in tre fasi. “Gli ho chiesto aiuto, mi serviva assistenza, volevo che chiamasse il 118, perché io mi muovo con due bastoni, e lui, invece, mi ha portato nella sua tenda e mi ha violentato per tre volte”, aveva raccontato agli inquirenti la donna, che con la sua denuncia ha fatto scattare le indagini. Alla base del fermo, convalidato poi con la misura cautelare in carcere, c’erano la denuncia e le dichiarazioni della vittima, che ha effettuato anche il riconoscimento fotografico, e il verbale di un testimone che dormiva in tenda in quella zona.
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