Milano, giovane ucciso trascinato per 38 metri


Avrebbe fatto un “sobbalzo” di circa 38 metri il corpo di Matteo Barone, il 25enne investito e ucciso sabato mattina alle 5.35 in via Porpora dall’auto guidata dal poliziotto Giusto Chiacchio.
È quanto emerge dall’ordinanza con cui il gip Roberto Crepaldi ha rigettato la richiesta di custodia cautelare in carcere per il 26enne dopo l’interrogatorio di convalida dell’arresto in flagranza. “Andavo tra i 50 e i 70 km/h – ha detto l’agente delle forze dell’ordine trovato positivo all’alcol test -. Avevo bevuto due gin tonic”. L’uomo ha detto di aver visto una persona entrare nel proprio “campo visivo” e che secondo lui “correva sulle strisce pedonali”. Un testimone ha riferito invece di aver visto un’auto provenire “a forte velocità” ma non sono ancora stati eseguiti gli accertamenti tecnici sul punto.
Secondo il gip su Chiacchio ci sarebbero “gravi indizi di colpevolezza” per il reato di omicidio stradale ma l’indagato è “incensurato” e “al netto della sua appartenenza alle forze dell’ordine” è stato “collaborativo” durante l’udienza di convalida e la sospensione della patente è sufficiente a evitare il “pericolo di reiterazione”.
L’uomo è risultato positivo all’alcol test con un tasso di 0,6. Chiacchio, assistito dall’avvocato Giuseppe Maria De Lalla, si è fermato a prestare soccorso dopo l’incidente all’angolo con via Ingegnoli. Gli è stata sospesa la patente di guida.
- Gallarate Gallarate, è tutto pronto per la Settimana dello Sport: 52 società “invadono” il centro 30 Ago 2026
- Varese Da vent’anni in vacanza a Maccagno: «I miei figli sono cresciuti qui in campeggio» 30 Ago 2026
- Busto Arsizio Ucciso a colpi di pistola, 40enne trovato morto in un parcheggio a Castellanza 30 Ago 2026