Milano: uno degli agenti arrestati respinge le accuse davanti al gip


“Il mio assistito ha risposto alle domande sia del gip sia del pubblico ministero, dichiarando la propria posizione”. Così l’avvocato Pietro Stimolo, difensore di uno dei cinque agenti della polizia locale di Milano arrestati per peculato e falso, parlando ieri con i cronisti all’uscita dal carcere di San Vittore dopo l’interrogatorio di garanzia.
L’agente ha respinto ogni accusa. “Siamo fiduciosi che possa esserci una riforma della misura cautelare in atto, così come richiesto, ovvero la revoca o, in subordine, i domiciliari”, ha proseguito Stimolo.La contestazione a carico del suo assistito si limita a un solo episodio, quello del 16 luglio, ossia la sottrazione di 1.400 euro a un uomo arrestato per droga. “Ha fornito la sua versione rispondendo a tutte le domande poste dal gip e dal pubblico ministero, ribadendo di non aver avuto tornaconti personali”, ha aggiunto il legale.
Gli interrogatori si sono svolti nel pomeriggio davanti al gip Elio Sparacino. L’inchiesta è condotta dal pm Giovanni Tarzia. “Ora lasciamo fare il proprio lavoro alla magistratura e a noi avvocati, poi saremo più sereni anche nel prosieguo”, ha concluso il legale.
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