Profanata la cappella del cimitero di Pavia, rubate alcune ostie


La cappella del cimitero di San
Giovannino, a Pavia, è stata profanata nel fine settimana.
Rubate anche alcune ostie. A darne oggi notizia è il vescovo di
Pavia, monsignor Corrado Sanguineti, che parla di un “gravissimo
atto sacrilego” e invita tutti i fedeli a pregare affinché “gli
autori di questo atto si ravvedano e possano riconsegnare le
sante particole consacrate e sottratte”.
Ad accorgersi della profanazione, sabato mattina, sono stati
alcuni fedeli che hanno trovato la cappella del cimitero di
Pavia con la porta aperta e il tabernacolo divelto. Alcune ostie
erano a terra e, dopo essere state raccolte, sono state portate
in Duomo. Don Daniele Baldi, vicario generale della Diocesi di
Pavia, ha presentato denuncia ai carabinieri, che hanno avviato
subito le indagini per far luce su quanto accaduto e risalire ai
responsabili. Oggi il vescovo di Pavia, insieme al cappellano
del cimitero e alla funzionaria del Comune, addetta al cimitero,
ha effettuato un sopralluogo.
“Purtroppo la modalità del furto fa pensare a una voluta
profanazione e una sottrazione intenzionale dell’Eucaristia e
tutto ciò suscita profondo dolore e costernazione, perché per
noi credenti il Santissimo Sacramento è la presenza viva e reale
di Cristo Signore”, spiega monsignor Sanguineti, che venerdì 4
settembre, alle 16, celebrerà una santa messa di “Riparazione”
nella cappella del cimitero, dove le consuete celebrazioni
riprenderanno domenica prossima
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