Sanità, Garavaglia (Fdi): autista soccorritore nel CCNL Sanità, è un successo


Decenni di attesa trovano finalmente una risposta concreta. La figura dell’autista soccorritore è stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella preintesa per il CCNL Sanità 2025-2027 sottoscritta all’ARAN, nell’ambito dell’aggiornamento dell’ordinamento professionale del Servizio sanitario nazionale. Un risultato che conferma il percorso avviato dalla Lombardia con la legge 10/2024 e la piena sintonia tra il lavoro svolto al Pirellone e l’azione del Governo nel riconoscimento di una professionalità fondamentale per il sistema dell’emergenza-urgenza.
A sottolineare il valore dell’accordo è Christian Garavaglia, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale e primo firmatario della legge 10/2024, il provvedimento che ha disciplinato in modo organico la formazione e le competenze di soccorritori, autisti soccorritori e tecnici delle centrali operative.
“Il riconoscimento dell’autista soccorritore all’interno del contratto collettivo nazionale della Sanità è una notizia straordinaria, un atto di valorizzazione professionale atteso da decenni da migliaia di operatori che ogni giorno garantiscono la sicurezza e la salute dei cittadini nelle situazioni più critiche. Si tratta di una figura essenziale per il funzionamento della rete dell’emergenza-urgenza, che oggi vede finalmente riconosciuto il proprio ruolo anche a livello contrattuale nazionale”, dichiara.
“Questa intesa nazionale conferma la validità del percorso avviato in Lombardia. Con la legge approvata nel luglio 2024 abbiamo voluto investire sul capitale umano dell’emergenza-urgenza, definendo standard formativi chiari coordinati da AREU e valorizzando sia il personale dipendente sia lo straordinario patrimonio del volontariato. Il riconoscimento di questa figura nel contratto nazionale dimostra che la strada intrapresa era quella giusta e rafforza la collaborazione tra istituzioni: la Lombardia ha saputo anticipare un’esigenza che oggi trova pieno riconoscimento anche a livello statale”.
“La guida dei mezzi di soccorso in emergenza, la gestione delle dotazioni di bordo e il supporto diretto all’equipaggio sanitario non sono semplici mansioni esecutive, ma componenti essenziali della catena del soccorso che richiedono elevata qualificazione e un adeguato riconoscimento professionale. La legge lombarda ha dato un quadro normativo chiaro a questa figura; il riconoscimento nel contratto nazionale completa quel percorso e rappresenta un traguardo importante per migliaia di operatori che ogni giorno sono al servizio dei cittadini. Desidero ringraziare il Governo per aver contribuito a raggiungere questo importante risultato e tutte le organizzazioni sindacali, firmatarie e non della preintesa, che negli anni hanno sostenuto con determinazione il riconoscimento di questa figura professionale. È una vittoria che nasce dal lavoro condiviso delle istituzioni e delle parti sociali e che restituisce dignità a una professione fondamentale per il nostro sistema sanitario”, conclude Garavaglia.
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