Scritte pro Hitler e pro Hamas: a processo a Milano


Inizierà oggi alle 10.30 davanti al gup di Milano, Roberto Crepaldi, il processo al 57enne milanese imputato di sei episodi di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale.
Tra l’11 e il 19 ottobre l’uomo avrebbe imbrattato con scritte antisemite e insulti razziali sugli ebrei i muri di bagni e ascensori dell’ospedale San Giuseppe di Milano, del Centro diagnostico di via Saint Bon e di un bar-pasticceria di via Soderini. “Viva Hitler, ebrei b…. nei forni” è una delle contestazioni nel capo d’imputazione del pubblico ministero Enrico Pavone che ha coordinato le indagini dei carabinieri, partite dalla denuncia presentata dalla direttrice amministrativa del centro diagnostico di zona Inganni. In udienza preliminare il 57enne, addetto di una ditta di pulizie, potrebbe chiedere con il suo difensore la sospensione del procedimento con messa alla prova.
Durante le perquisizioni in fase di indagine, gli sono stati trovati gli abiti da lavoro ripresi nelle immagini della videosorveglianza e i pennarelli con cui sarebbero state realizzate le scritte. Tra i numerosi insulti razziali di cui l’uomo è chiamato a rispondere ulteriori scritte come “Assassini nei forni, razza schifosa” o “Viva Hamas, vi facciamo saltare tutti, la pagherete assassini”.
- Busto Arsizio Ucciso a colpi di pistola, 40enne trovato morto in un parcheggio a Castellanza 30 Ago 2026
- Gallarate Gallarate, è tutto pronto per la Settimana dello Sport: 52 società “invadono” il centro 30 Ago 2026
- Varese Da vent’anni in vacanza a Maccagno: «I miei figli sono cresciuti qui in campeggio» 30 Ago 2026