Senza nome la donna uccisa da un treno nel Novarese


E’ ancora senza nome la vittima dell’incidente ferroviario accaduto martedì all’alba a Meina, sulla sponda novarese del Lago Maggiore. A piu’ di 24 ore dalla tragedia, le indagini della Polizia per risalire all’identita’ della donna travolta da un convoglio ferroviario non sono ancora approdate ad alcun risultato: l’esame obiettivo del corpo suggerisce un’eta’ sulla quarantina, forse la vittima era senza fissa dimora.
Prende sempre piu’ forma, invece, la dinamica dell’incidente. Dalle prime informazioni rilasciate dalle forze dell’ordine, la donna camminava lungo i binari e si e’ resa conto dell’arrivo del treno troppo tardi per riuscire a spostarsi ed evitare di essere travolta.
Per permettere lo svolgimento di tutti gli accertamenti, la circolazione sulla linea era stata rallentata tra le stazioni di Arona e Belgirate. Secondo quanto riferito Rfi, alcuni treni hanno subito ritardi fino a 90 minuti, mentre per altri convogli si è optato per la cancellazione. Altri ancora sono stati limitati nel percorso. Pochi giorni fa si è verificata un’altra tragedia simile. A perdere la vita un 32enne di origine ecuadoregna. L’uomo è deceduto dopo essere stato travolto da un treno a Pieve Emanuele, vicino Milano.
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