Tanti auguri a Giuseppe Leoni, l’Indiana Jones della Valle del Tisin


Oggi taglia il bel traguardo delle 79 primavere uno dei personaggi più iconici della Valle sinistra del Ticino, espressione che è un marchio di fabbrica per identificare il nostro Giuseppe Leoni da Turbigo.
Ci piace ricordarlo in questo articolo perché è una di quelle figure che nonostante la lontananza e il fatto di non incrociarsi più pressoché quotidianamente, in quella che fu la redazione del fu… Città Oggi, resta la sensazione di essersi rivisti o sentiti il giorno precedente.
E’ vero ‘Le radici profonde non gelano’ come diceva J. R. R. Tolkien ma questo per merito anche e soprattutto della qualità delle persone che la Vita ti mette sul tuo cammino.
Uno di questi è certamente Giuseppe Leoni, una passione sterminata della storia locale- tanto da definirlo ad ogni buon conto l’Indiana Jones della Valle del Ticino – ma anche per quello che lui ha sempre definito il lavoro del ‘cronista di campagna’.
E qui sta tutta la cifra e la dimensione dell’uomo. La capacità di relazionarsi, la forza umana di Giuseppe Leoni, in questo un Socialista vero. Non solo politicamente parlando.
Una ‘animale sociale’ come diceva Aristotele. Tutto il contrario del pensiero di Tommaso Hobbes, ma soprattutto tutto il contrario di ciò che all’apparenza poteva e può apparire il buon Leoni da Turbigo.
A tratti certamente burbero – “bifolco!” come usava a volte apostrofarlo la mitica Fabrizia Dossena ‘tuttofare’ sempre del fu Città Oggi quando Giuseppe si esprimeva con qualche battuta non proprio da educando – ma sempre disponibile e con un grande cuore.
Noi lo abbiamo conosciuto così da quando ci raccontò della sua vicenda umana e politica – di cui qui non è il caso di parlare – a quello che è diventato un confronto quotidiano dinanzi ad una tazzina di caffè.
“Non sopporto quasi più nessuno!” altro intercalare tipico del Nostro, salvo poi partire per il Cippo della Padregnana, appuntamento imperdibile, tanto per fare un esempio di quella memoria storica del territorio che lui continua a tenere viva.
La sua produzione bibliografica legata all’est Ticino e all’Alto Milanese è ormai sterminata, sempre con Turbigo caput Mundi. Come ben spieghiamo anche nell’articolo apparso su TN poco prima di Natale in una brillante serata moderata dal nostro Collega Fabrizio Provera
Giuseppe non si ferma. Tenace, sempre in movimento, quella voglia di rincorrere la notizia, ma ancor di più quella sana curiosità che è il sale della vita.
Quel sentimento che ti fa sentire vivo e ti fa andare avanti. Nonostante – queste sono sempre parole sue, peraltro, se lette e ben sedimentate, appaiono verità scritta – ‘la Vita è dolore ma ci vuole coraggio per andare avanti’.
E allora caro Leoni, in alto i calici! Prima o poi le dovranno consegnare le chiavi della Città. Ne ha diritto più di tutti. Buon compleanno!
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