Vittuone, data center e consumo di suolo, Futuro Nazionale all’attacco: “Ora servono fatti, non dichiarazioni di circostanza”


Futuro Nazionale Vittuone continuerà a svolgere il proprio ruolo di stimolo e di controllo affinché sul futuro del nostro territorio prevalgano trasparenza, responsabilità e tutela dell’interesse pubblico.
Alla luce degli sviluppi che rendono ormai sempre più concreta la realizzazione del Data Center, chiediamo all’Amministrazione comunale di chiarire quali azioni intenda adottare per limitare gli effetti di un intervento che comporterà un significativo consumo di suolo e avrà inevitabili ripercussioni sul territorio. I cittadini hanno il diritto di conoscere quali misure di mitigazione e quali compensazioni ambientali saranno realmente attuate.
Rivendichiamo con orgoglio di essere stati tra i primi, se non i primi, a portare questo tema all’attenzione dell’opinione pubblica. Quando il silenzio prevaleva e nessuno riteneva opportuno informare i cittadini, Futuro Nazionale Vittuone ha scelto di approfondire gli atti, studiare la documentazione e chiedere spiegazioni. Oggi, invece, assistiamo a una corsa nel presentarsi come paladini della trasparenza, dimenticando che fino a ieri su questa vicenda è mancato un vero confronto pubblico.
La trasparenza non può essere riscoperta solo quando l’argomento diventa di interesse generale. Chi oggi rivendica attenzione verso il territorio dovrebbe spiegare perché non abbia sentito la stessa esigenza quando il progetto muoveva i suoi primi passi.
Noi non cerchiamo visibilità né consenso facile. Non ci interessa issare bandiere per poter dire “noi c’eravamo”. Preferiamo essere giudicati per il lavoro svolto, per le proposte avanzate e per la costanza con cui difendiamo Vittuone.
Continueremo a chiedere che il consumo di suolo venga compensato con nuovi spazi verdi, che siano garantite adeguate opere di mitigazione ambientale e che ogni decisione venga assunta alla luce del sole, con il coinvolgimento e l’informazione dei cittadini.
A queste richieste aggiungiamo alcune proposte concrete. Chiediamo che venga avviato uno studio di fattibilità per l’utilizzo del calore di scarto del Data Center attraverso una rete di teleriscaldamento e, ove tecnicamente possibile, di teleraffrescamento, destinata prioritariamente agli edifici pubblici, alle scuole e agli uffici comunali, valorizzando anche eventuali sistemi di accumulo termico.
Chiediamo inoltre la massima trasparenza sulle garanzie che accompagneranno il progetto: quali coperture assicurative e garanzie finanziarie saranno previste per l’eventuale dismissione dell’impianto e la completa bonifica dell’area, come previsto dalla normativa vigente, e quali misure di tutela saranno adottate nei confronti dei cittadini qualora dovessero emergere impatti ambientali o sanitari riconducibili all’attività del Data Center, inclusi gli aspetti legati a rumore, campi elettromagnetici e altri potenziali fattori di disturbo o rischio.
Solo con risposte chiare, impegni verificabili e il pieno coinvolgimento della cittadinanza sarà possibile affrontare un progetto di tale portata nel rispetto del territorio e della comunità.
Per noi la politica significa assumersi responsabilità, dire la verità ai cittadini e difendere il territorio con i fatti, non con gli slogan.
Futuro Nazionale Vittuone
Ezio Manini – Referente
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