Boffalora sopra Ticino: non si legge più, stop anche all’ultima rivendita di giornali


E così anche a Boffalora sopra Ticino non si potranno più acquistare giornali e riviste. L’ultima edicola al bar del ponte, proprio davanti al Naviglio Grande, ha cessato l’attività. Un altro servizio che sparisce perché le difficoltà per chi vende i giornali sono tante e gli incassi troppo bassi.
Un vero peccato in un paese che continua a perdere i servizi. La cosa vale un po’ per tutti i piccoli comuni. A Boffalora resta aperto un piccolo sportello della tesoreria BPM, dopo la chiusura nel mese di ottobre dello scorso anno della filiale della Banca Intesa San Paolo. A farne le spese è, soprattutto, la popolazione anziana.
“Per prendere un giornale dovremo andare a Magenta – commenta un uomo – troppo gravoso per noi che non siamo abituati a leggere i giornali sul telefonino. Cosa, francamente, impossibile per la maggior parte di noi che abbiamo una certa età”. Al momento l’unico giornale che viene consegnato al bar del Ponte è il settimanale locale Altomilanese. Un’esercente si sta interessando per procedere con la vendita di quotidiani e riviste oltre a continuare a svolgere la sua normale attività. Ma non è una procedura semplice. Molti sono gli edicolanti che chiudono la saracinesca per problemi economici.
“Il reso doveva essere pagato – commenta uno di loro – questione di pochi soldi che però andavano a ricadere sul bilancio totale. Il grossista poi imponeva il numero di giornali da prendere, anche se sapevo che venderli sarebbe stato impossibile”. E c’è chi auspica che la rivendita dei giornali possa tornare.
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