Sanità territoriale, inaugurate la Casa e l’Ospedale di Comunità di Cuggiono e la nuova Casa di Comunità di Busto Garolfo


Un passo concreto verso una sanità sempre più vicina ai cittadini. Questa mattina l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha inaugurato la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità di Cuggiono e la Casa di Comunità di Busto Garolfo, nuove strutture dell’ASST Ovest Milanese destinate a diventare punti di riferimento per la medicina territoriale.
La mattinata si è aperta alle ore 9 all’Ospedale di Cuggiono con il taglio del nastro della Casa e dell’Ospedale di Comunità. Successivamente la delegazione si è trasferita a Busto Garolfo, dove a breve sarà inaugurata la nuova Casa di Comunità. Oltre all’Assessore presenti il direttore generale dell’Asst Ovest Milanese Francesco Laurelli e diversi sindaci del territorio, oltre al consigliere regionale Silvia Scurati e al presidente del Parco Ticino Ismaele Rognoni.
L’apertura delle nuove strutture rappresenta uno degli interventi più significativi previsti dalla riforma della sanità territoriale, con l’obiettivo di garantire una presa in carico più vicina, continua e integrata, semplificando l’accesso ai servizi e rafforzando il collegamento tra territorio e ospedale.
“Grazie a chi ogni giorno e ogni notte lavora ai servizi sanitari di queste strutture. Ho l’onore di tagliare il nastro di strutture già pienamente operative: grazie ai sindaci che sono pungolo costante per Regione Lombardia e tutti noi, impegnati ogni giorno per la salute del cittadino. Proseguiremo imperterriti in questa direzione”, ha dichiarato Guido Bertolaso a Cuggiono.
Oltre 7,1 milioni di euro investiti
Complessivamente gli interventi inaugurati oggi valgono 7.165.784,82 euro, grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, alle risorse regionali e ad altri fondi.
Nel dettaglio:
Casa di Comunità di Cuggiono
Investimento complessivo: 1.345.607,93 euro
Fondi PNRR: 713.422,60 euro
Fondi regionali: 561.436,43 euro
Altre risorse: 70.748,90 euro
Ospedale di Comunità di Cuggiono
Investimento complessivo: 3.044.128,89 euro
Fondi PNRR: 2.589.628,89 euro
Fondi regionali: 302.000 euro
Altre risorse: 152.500 euro
Casa di Comunità di Busto Garolfo
Investimento complessivo: 2.776.048 euro
Fondi PNRR: 1.500.000 euro
Fondi regionali: 1.126.048 euro
Altre risorse: 150.000 euro
I servizi per il Castanese
La Casa di Comunità di Cuggiono servirà il Distretto Castanese, un bacino di circa 59 mila abitanti, comprendente gli undici Comuni di Castano Primo, Magnago, Nosate, Robecchetto con Induno, Turbigo, Vanzaghello, Arconate, Dairago, Buscate, Cuggiono e Inveruno.
La struttura integra in un unico polo numerosi servizi: Punto Unico di Accesso, Centrale Operativa Territoriale, CUP, punto prelievi, vaccinazioni, ambulatori specialistici, Infermieri di Famiglia e Comunità, Continuità Assistenziale, servizi pediatrici, psicologo delle Cure Primarie, terapista occupazionale, dietista ed équipe multidisciplinari.
Nello stesso presidio trova spazio anche il nuovo Ospedale di Comunità, dotato di 16 posti letto, destinato ai pazienti che necessitano di assistenza sanitaria a bassa intensità clinica ma non più del ricovero ospedaliero tradizionale.
Un nuovo punto di riferimento per il Legnanese
La Casa di Comunità di Busto Garolfo è invece al servizio del Distretto Legnanese, che conta circa 191 mila abitanti. L’ambito territoriale di riferimento diretto comprende 45.657 residenti dei Comuni di Busto Garolfo, Canegrate, Dairago, San Giorgio su Legnano e Villa Cortese.
Realizzata accanto al Centro Socio Sanitario esistente, la nuova struttura è stata progettata secondo criteri di elevata efficienza energetica (NZEB) e accessibilità universale, ospitando in un’unica sede i principali servizi territoriali: CUP, Punto Unico di Accesso, continuità assistenziale, équipe infermieristiche, ambulatori specialistici, pediatri, medici di assistenza primaria, psicologo delle Cure Primarie, terapista occupazionale, dietista, servizi sociali e ADI, oltre a spazi dedicati alle riunioni multidisciplinari.
L’edificio è inoltre completamente privo di barriere architettoniche e dotato di percorsi tattili per le persone ipovedenti.
Con queste inaugurazioni prosegue il percorso di potenziamento della rete sanitaria territoriale lombarda, ponendo il cittadino al centro del sistema di cura attraverso servizi più accessibili, integrati e vicini alle esigenze quotidiane delle comunità locali.
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