Come risparmiano gli italiani: meno smartphone, più seconda mano

Gli italiani vivono all’insegna del risparmio che è il driver primario per il 42% degli italiani. Lo sottolinea l’anteprima digitale del ‘Rapporto Coop 2025-Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani’ presentata a Milano secondo cui a essere messa in discussione è l’essenza stessa della società dei consumi, per cui sembra oramai arrivato il tempo del deconsumismo.
Se è vero che nel 2024 la spesa complessiva delle famiglie italiane è cresciuta del +0,5% rispetto a cinque anni fa, oltre la metà è assorbita dalle spese obbligate (abitazione, utenze domestiche, trasporti e cibo) e non si discostano da queste voci le intenzioni di acquisto per i prossimi 12-18 mesi.
Al posto del piacere del possesso, l’Italia di oggi scopre il vero valore nelle esperienze di vita, acquista solo le cose indispensabili, ama il second hand e ripara gli oggetti piuttosto che sostituirli. E anche quando torna a spendere in acquisti tecnologici (16,5 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi, +1,2% su base annua) lo fa privilegiando l’utilità alla gratificazione; tra i top ten delle vendite spiccano gli apparecchi per la cura dentale e una miriade di elettrodomestici piccoli o grandi che siano (dalle friggitrici alle macchine da caffè all’aspirapolvere).
All’opposto si riducono gli acquisti di prodotti dell’elettronica di consumo (gli acquisti annui di smartphone si riducono di 2 milioni di unità rispetto al 2022).
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