Data Center Magenta, il Pd: la città e l’ascolto

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Il Partito Democratico di Magenta intende ringraziare tutte le forze politiche e tutti i cittadini che hanno partecipato all’assemblea pubblica dedicata al progetto del Data Center previsto nell’area ex Novaceta.
La straordinaria partecipazione registrata, con oltre 300 persone presenti, molte delle quali costrette a seguire l’incontro sedute a terra o dall’esterno della sala, rappresenta un segnale politico e civico importante: a Magenta esiste una forte domanda di informazione, trasparenza e coinvolgimento sulle scelte che riguardano il futuro della città.
L’obiettivo dell’iniziativa era semplice ma fondamentale: consentire ai cittadini di conoscere il progetto, comprenderne le possibili conseguenze e partecipare in modo consapevole alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) attualmente in corso presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Nel corso della serata sono state illustrate le osservazioni depositate dal PD Magenta e sono stati approfonditi i principali aspetti ambientali, paesaggistici, urbanistici e di sicurezza connessi all’intervento.
Riteniamo tuttavia che il tema centrale emerso dall’assemblea sia un altro: il bisogno di partecipazione. Decisioni destinate a incidere profondamente sul territorio e sulla qualità della vita dei cittadini non possono essere affrontate senza un reale percorso di confronto pubblico.
Per questo continueremo a chiedere che venga organizzata un’assemblea pubblica con la partecipazione dei proponenti del progetto e dell’Amministrazione comunale, affinché i cittadini possano ricevere risposte chiare e puntuali sulle scelte compiute in questi mesi.
Resta inoltre una domanda che, ad oggi, non ha ancora trovato risposta: se l’Amministrazione ritiene necessario ridurre le altezze degli edifici, mitigare il rumore e limitare gli impatti ambientali e paesaggistici dell’intervento, perché non ha presentato osservazioni nell’ambito della procedura di VIA, utilizzando gli strumenti previsti dalla legge per richiedere modifiche e maggiori tutele a difesa della città?
Per noi la questione non può essere ridotta esclusivamente agli aspetti economici o alle opere compensative previste. Il vero tema riguarda il modello di sviluppo che si intende perseguire e il bilanciamento tra interessi economici, tutela del territorio, qualità della vita e partecipazione democratica.
L’assemblea ha dimostrato che i cittadini non vogliono essere semplici spettatori delle decisioni che riguardano il loro territorio. Vogliono essere informati, coinvolti e rispettati.
Da lunedì la città è certamente più consapevole. Da oggi dovrà essere anche più partecipe. Perché il futuro di Magenta non può essere deciso senza i magentini
Matteo Di Gregorio
Segretario Partito Democratico di Magenta
- Busto Arsizio Assolto, ma non basta: Gorrasi pronto alle azioni legali. «Subito un danno enorme» 19 Giu 2026
- Gallarate Riverside Festival, lievitano i costi. A Sesto già stanziati 48mila euro 19 Giu 2026
- Varese «Più Nord»: da Varese la riscossa Lega. Fontana: «Vannacci? È per il centralismo» 20 Giu 2026