#DATACENTER. Il Sindaco e l’Assessore Gelli incalzano i “merenderos” del PD

Data Center a Magenta nuovo capitolo dopo l’assemblea pubblica del PD e il presidio di domenica fuori dall’ex Novaceta di Viale Piemonte.
Iniziamo dalla trovata scenografica ma che ha anche molta sostanza. Simone Gelli assessore alla partita si presenta in conferenza stampa carico di fogli e documenti. Più che un Assessore – consentiteci la battuta che abbiamo già fatto in diretta, d’altronde, Gelli non è permaloso ma sa stare al gioco – sembra un assistente d’aula al Pirellone quando va in discussione una mozione e deve esser distribuito il testo da votare ai Consiglieri …. Ma questi fogli – la bellezza di un metro cubo di carta – nascondono come dicevamo sopra tanta sostanza.
Perché è tutta la Documentazione che il Comune di Magenta ha in possesso in materia di Data Center e che è stata consegnata al PD dal febbraio 2025 secondo i loro desiderata. Punto.
E’ qui che entra in scena il Sindaco Luca Del Gobbo: “Come vedete ne abbiamo sempre parlato, respingo questa polemica strumentale del PD. Impossibile dire che non si sapeva: o erano sulla luna, o mentono… I nostri dirigenti hanno spiegato un anno e mezzo fa le cose ai Consiglieri comunali del PD. La destinazione industriale di quell’area poi arriva dalla Giunta Invernizzi Salvaggio… loro cosa volevano fare? Perchè li dentro o ci fai la logistica con tutta la movimentazione che comporta, o ci fai un Data Center o speri che arrivi un’azienda. Ma sappiamo benissimo come sta evolvendo il tessuto industriale del nostro territorio e non solo”.
Il Primo cittadino ha così sgomberato il campo da ogni equivoco in proposito anche rispetto alla volontà di incontrare i cittadini. “Giovedì pomeriggio accoglierò una delegazione qui in Comune. Ripeto parlo tutti i giorni con i cittadini, li incontro sempre. Però dico NO a riunioni che vengano poi strumentalizzate da qualche parte politica. Noi le cose le abbiamo sempre dette e così faremo”.
La palla è passata poi a Gelli: “Siamo al lavoro anche sulla ventina di osservazioni del PD. E vi dò subito uno scoop noi il progetto se possibile lo vogliamo migliorare ancora. Pertanto se nelle osservazioni del PD troveremo qualcosa di costruttivo diremo di SI. Non abbiamo un atteggiamo a priori contro qualcuno e qualcosa. Piuttosto ci dica bene il PD cosa pensa sul Data Center perché scorrendo la loro documentazione non si dice mai espressamente NO al Data Center. Allora qual è il vero PD quello che fa i volantini e le barricate o quello che ai Data Center dice di SI’ perché non mi pare che nessuno si sia stracciato le vesti per il progetto di Bollate o per quelli realizzati a Settimo Milanese…”
Dopodiché l’Assessore del Carroccio è venuto all’attualità dei fatti, ossia il procedimento di VIA nazionale che è anche la parte più concreta del discorso.
Perchè tutto poi si lega a quanto verrà deciso a Roma. A riguardo Gelli ha fatto sapere che Parco del Ticino e Arpa hanno espresso il loro parere favorevole, mentre il Ministero della Salute ha chiesto delle integrazioni. Cosa peraltro – ha spiegato ancora Gelli – piuttosto normale e comprensibile se si pensa alla mole di carta che deve essere esaminata.
“E’ chiaro che davanti ad un faldone del genere l’Operatore dovrà rispondere alle legittime richieste. Occorre superare il cosiddetto stress test che è fisiologico in un percorso del genere…”.
Dopo questa lunga ‘dissertazione’ ecco che Gelli è entrato a gamba tesa su quelli che ha definito “i merenderos del PD”. “Perchè le critiche vanno bene ma poi se uno ci accusa di falsità e mette in piedi tutto questo teatrino… beh questo non mi piace proprio”.
In chiosa Del Gobbo ha preso la parola per ribadire la “distanza siderale” nell’approccio alla politica delle due parti in causa.
“Come ha già detto Gelli non c’è pregiudizio e accoglieremo le proposte migliorative. Ma lasciatemi dire che proprio questo PD che non funziona e che non c’entra nulla con quello milanese e regionale. Pensate al tema della bonifica quanto sia importante. Beh su questo io ho lavorato e ho collaborato sempre molto bene con una persona che stimo tantissimo qual è Mario De Luca. Sapete bene che io e Mario abbiamo idee politiche molto distanti eppure lui è stata la prima persona, conoscendo molto bene tutta la vicenda della Novaceta, che ha sottolineato la necessità che tutto l’intervento fosse fatto bene e celermente…”.
“Questa bonifica che è ormai in dirittura d’arrivo – ha concluso il Sindaco vale dai 20 ai 25 milioni di euro ed è un bene per la salute di tutti i cittadini. Non è poca roba, così come i 200 posti di lavoro indicati dall’Operatore. Io volo un po’ più basso parlo di 150 posti. Beh non stiamo parlando proprio di nulla in un’epoca in cui chiudono ovunque le grandi fabbriche…”.
Ultimo elemento prettamente di natura temporale: quando si concluderà la procedura di VIA. “Difficile fare pronostici – hanno ripetuto Del Gobbo e Gelli – dipenderà molto dal tempo che si prenderà Namira per rispondere al Ministero. Ma in linea di massima è corretto pensare che entro la fine dell’anno l’iter sarà concluso”.
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