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Erebor 2026, domenica a Opera la festa della destra identitaria

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“Siate coraggiosi, ma cauti! Cavalcate verso il destino che vi attende con cuore intrepido e allegro!”. È nel segno delle parole di J.R.R. Tolkien che domenica 11 ottobre, dalle ore 10:30, al Centro Polifunzionale di Opera (via A. Gramsci 21), torna EREBOR, l’appuntamento annuale della destra identitaria milanese, giunto alla sua quinta edizione e organizzato da Gioventù Nazionale Milano Provincia, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia.

«Una giornata di politica, cultura e comunità», dichiara Andrea Fornelli, Presidente provinciale e Assessore a Pessano Con Bornago (MI), «per riaffermare il significato più autentico della militanza: appartenenza, formazione, spirito di sacrificio e volontà di incidere sul proprio tempo senza rinunciare alle proprie radici. In un’epoca dominata dall’individualismo, dal conformismo culturale e da una politica sempre più ridotta a slogan e consenso digitale, Erebor rivendica l’idea di una destra che non si accontenta di governare il presente, ma vuole continuare a costruire il futuro, formando nuove generazioni e combattendo le proprie battaglie culturali».

I lavori si apriranno alle ore 10:30 con i saluti istituzionali di Matteo Fantinelli, segretario di Gioventù Nazionale Sud Milano e consigliere comunale a San Donato Milanese; Guglielmo Villani, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia; Michele Schiavi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Lombardia; e Andrea Fornelli.

Alle ore 11:00 il primo panel, “Strade d’Europa. Generazioni identitarie in lotta per la libertà”, ripercorrerà le battaglie che hanno attraversato intere generazioni della destra europea. Da Milano a Belfast, da Madrid a Praga, da Berlino a Budapest: il filo conduttore di chi ha continuato a credere in un’Europa dei popoli, delle identità e delle patrie, alternativa all’omologazione globalista e alla cancellazione delle tradizioni nazionali. Interverranno Guido Giraudo, giornalista e scrittore, e Pino Pozzoli, vicecoordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e vicesindaco di Opera.

Dopo il pranzo, alle 14:30 spazio a “Radici di speranza. In viaggio tra Libano e Palestina”. Dalle missioni solidali di Gioventù Nazionale in Libano al dramma della popolazione civile palestinese, un confronto dedicato a chi continua a difendere la propria terra, la propria identità e la propria speranza. Perché difendere le radici significa anche riconoscere il diritto degli altri popoli a custodire le proprie, senza voltarsi dall’altra parte davanti alla sofferenza. Interverranno Cinabro Edizioni e l’On. Paolo Inselvini, europarlamentare di Fratelli d’Italia e presidente regionale di Gioventù Nazionale Lombardia.

Alle 16:30 il terzo panel, “Guerriglia. Un manifesto per il militante europeo”, affronterà il tema della formazione politica e della battaglia delle idee. Nell’epoca della militanza a colpi di like, la destra giovanile rivendica la necessità di tornare a studiare, organizzarsi, presidiare il territorio e sfidare l’egemonia culturale progressista. Perché le vittorie elettorali cambiano i governi, ma sono le battaglie culturali a cambiare le società. Ne discuteranno i giornalisti e scrittori Alberto Busacca e Lorenzo Cafarchio.

Durante tutta la giornata, che si chiuderà con un concerto di musica identitaria, saranno presenti banchetti di case editrici e realtà culturali identitarie, oltre al servizio bar.

«Con cuore intrepido e allegro», concludono Andrea Fornelli e Matteo Malacrida, Vicepresidente di Gioventù Nazionale Milano Provincia, «non è soltanto il motto di questa quinta edizione, ma una dichiarazione d’intenti. Il richiamo a Tolkien e al ritorno verso la patria perduta diventa la metafora di una generazione che non intende arrendersi al nichilismo, all’individualismo e alla rassegnazione. Una comunità che si ritrova, una tradizione che si rinnova, una destra che non dimentica da dove viene e continua a scegliere da che parte stare».

Appuntamento domenica 11 ottobre, dalle ore 10:30, al Centro Polifunzionale di Opera, in via A. Gramsci 21.

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