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Gaza, l’esercito israeliano ordina un’inchiesta sull’uccisione della piccola Hind Rajab

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TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – L‘esercito israeliano ha reso noto di aver completato le revisioni di diversi “incidenti operativi eccezionali” di alto profilo avvenuti a Gaza a partire dal 7 ottobre 2023, ordinando l’avvio di indagini, da parte della polizia militare, sull’uccisione della piccola Hind Rajab, di 5 anni, e di 15 palestinesi a Tel al-Sultan, ma scagionando al contempo il personale delle Forze di difesa israeliane (Idf) da qualsiasi responsabilità penale nell’attacco alla World Central Kitchen. L’esercito ha affermato che le revisioni sono state condotte nell’ambito degli obblighi delle Idf ai sensi del diritto internazionale e israeliano. Dall’inizio della guerra, il meccanismo ha esaminato circa 150 incidenti, hanno precisato le Idf.

L’esercito ha affermato che sono state recentemente prese decisioni legali in merito a cinque incidenti che hanno ricevuto “significativa attenzione pubblica”: l’uccisione di sette operatori umanitari della World Central Kitchen a Deir al-Balah nell’aprile 2024; l’uccisione di nove persone, tra cui la piccola Hind Rajab a Gaza City nel gennaio 2024; l’uccisione di 15 palestinesi, tra cui personale medico e un operatore delle Nazioni Unite, a Tel al-Sultan, nella provincia di Rafah, nel marzo 2025; l’uccisione, infine, di due membri dello staff di Medici Senza Frontiere a Khan Yunis nel febbraio 2024 e di altri due a Gaza City nel novembre 2023. Gli episodi citati nella dichiarazione delle Idf sono stati tra i casi più eclatanti di violenza contro i civili nella Striscia di Gaza ad aver ricevuto l’attenzione dei media internazionali.

Secondo quanto ricorda il quotidiano Haaretz, in ciascun caso gli operatori umanitari stranieri e il personale medico sono stati uccisi nonostante gli edifici o i veicoli in cui si trovavano fossero chiaramente segnalati e le loro posizioni fossero state coordinate con le Idf.

HAMAS “NETANYAHU VUOLE SABOTARE I NEGOZIATI”

Il movimento islamista palestinese Hamas ha accusato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di minare i negoziati su Gaza, dopo l’attacco di ieri a Gaza City, in cui sono morti sette palestinesi. In una nota, Hamas afferma di essere impegnata a raggiungere un accordo per il cessate il fuoco a Gaza. L’attacco, secondo l’esercito israeliano, ha preso di mira dei comandanti dell’ala militare del gruppo, ma Hamas lo ha definito una “deliberata escalation”.

Hamas ha inoltre affermato di ritenere che Netanyahu stia intenzionalmente ostacolando gli sforzi internazionali per promuovere il piano di pace di Trump per Gaza. “La tempistica del crimine”, si legge nella dichiarazione, “a seguito dei recenti colloqui al Cairo e degli sforzi di mediazione in corso, dimostra senza ombra di dubbio l’intenzione di Netanyahu di sabotare i negoziati”. Il gruppo ha esortato l’amministrazione statunitense, i mediatori e i garanti “a fare pressione sul governo israeliano affinché rispetti l’accordo, ponga fine ai suoi crimini e impedisca a Netanyahu di ostacolare l’accordo di Sharm el-Sheikh”.

MEDIA PALESTINESI “9 MORTI IN RAID ISRAELE A GAZA”

I media palestinesi riportano 9 morti e diversi feriti a seguito di un raid aereo israeliano contro una stazione di polizia a Gaza City, avvenuto poco fa. Un altro attacco, che ha colpito una motocicletta nella zona di Nuseirat, nella Gaza centrale, ha causato un morto, secondo quanto riportato dai media palestinesi. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato al quotidiano Times of Israel di aver colpito in entrambi i casi terroristi e che ulteriori dettagli saranno forniti in seguito.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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