Taxi solidale, raccolta fondi per garantire viaggi dal Legnanese e dal Varesotto


È partita la raccolta fondi per il Taxi solidale per la zona del Legnanese e del Varesotto. Si tratta di un servizio che serve a molte persone: a un bambino deve raggiungere il centro oncologico per una terapia che non può aspettare, a una famiglia, che non ha un’auto o qualcuno che possa accompagnare un loro caro in difficoltà, a una donna, che ha trovato il coraggio di allontanarsi da una situazione di violenza e deve raggiungere un luogo sicuro. È per dare una risposta concreta a situazioni come queste che il Moto Club SS33 Sempione ASD ha lanciato la raccolta fondi “Taxi solidale: nessuno resti fermo davanti alla cura”, con l’obiettivo di raggiungere la quota di10mila euro per garantire la continuità del servizio. La formula della campagna è “o tutto o niente”: raggiungere la soglia prevista diventa quindi determinante per trasformare le donazioni in mesi di trasporti e accompagnamenti.
Si può donare sulla piattaforma Ginger, tra i progetti sostenuti dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate a questo link: https://www.ideaginger.it/progetti/taxi-solidale-nessuno-resti-fermo-davanti-alla-cura.html
La campagna di crowdfunding ha già superato la metà del percorso con oltre 300 sostenitori. Ma la soglia decisiva è quella del 70%. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate si è impegnata a versare il restante 30% dell’importo del progetto una volta raggiunto attraverso le donazioni il 70% dell’obiettivo. In altre parole, arrivare a quota 7mila euro significa attivare l’intervento della banca e completare il finanziamento dei 10mila euro necessari al progetto. «Non è soltanto un contributo economico: è un modo per moltiplicare il valore di ogni donazione e creare un’alleanza tra associazioni, cittadini e banca. È questa, per noi, la funzione di una banca di comunità: mettere in moto le energie del territorio affinché un bisogno condiviso possa trovare una risposta condivisa», spiega Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.
I 10mila euro della raccolta hanno già una destinazione precisa. Settemila euro serviranno a finanziare parte della retribuzione del driver dedicato al servizio di accompagnamento durante i primi quattro mesi del 2027. Gli altri 3mila euro saranno utilizzati per carburante, manutenzione delle due vetture e pedaggi autostradali, molte persone hanno necessità di recarsi, oltre agli ospedali di zona, anche dei centri di eccellenza milanesi. Costi molto concreti, senza i quali le auto non possono continuare a viaggiare. La campagna, infatti, non parla soltanto di numeri. Dietro i 10mila euro ci sono chilometri da percorrere, appuntamenti sanitari da rispettare, terapie da raggiungere in tempo e persone da accompagnare in sicurezza. «Senza aiuto le nostre auto si fermano. Per continuare abbiamo bisogno di voi. Ogni euro che donerete diventa strada, diventa una cura raggiunta in tempo. Sostieni il Trasporto Solidale. Aiutaci a non lasciare nessuno indietro sulla strada», è l’appello lanciato dal Moto Club.
I soldi, che eventualmente saranno raccolti in più serviranno a garantire a tutti altri mesi di servizio gratuito. «Faremo un discorso di salvadanaio, chiamiamolo così, perché comunque il progetto copre quattro mesi del Trasporto Solidale. Nel tempo l’attività è cresciuta, non soltanto per il numero dei servizi effettuati, ma anche per le richieste che arrivano dal territorio. Sono infatti aumentate le segnalazioni e le necessità di trasporto provenienti dai servizi sociali dei Comuni limitrofi, che si rivolgono al Trasporto Solidale. Una crescita della domanda che rende ancora più importante assicurare continuità alle auto, ai volontari e al driver dedicato», spiega Raffaele De Nicola, il presidente del Moto Club SS33 Sempione ASD.
Il Trasporto Solidale del Moto Club SS33 Sempione è un servizio gratuito rivolto in particolare a bambini e ragazzi affetti da patologie complesse e alle loro famiglie, accompagnati verso ospedali e centri di cura. A questo si aggiunge il trasporto protetto di donne vittime di violenza verso case rifugio, centri antiviolenza e altri luoghi sicuri. Il servizio viene svolto attraverso due autovetture e grazie all’impegno dei volontari del Moto Club SS33 Sempione e dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Legnano, in collaborazione con Fondazione Heal.
Non si tratta, sottolineano i promotori, di un semplice servizio taxi. L’accompagnamento è pensato anche per offrire presenza e sostegno a persone che stanno attraversando uno dei momenti più difficili della loro vita. «Non è solo: tu vai, accompagni, saluti e te ne vai. C’è anche il modo in cui lo facciamo, con persone addestrate apposta per strappare un sorriso, per supportare la famiglia», spiegano dal Moto Club. È proprio questa dimensione umana a caratterizzare il progetto. Chi sale su quelle auto non ha soltanto bisogno di coprire una distanza tra casa e ospedale o tra un’abitazione e un luogo protetto. Può avere davanti una terapia oncologica, una visita, un ricovero oppure il primo passo verso l’uscita da una situazione di violenza. Il viaggio diventa così parte dell’assistenza: ascolto, discrezione e vicinanza si aggiungono al trasporto vero e proprio. A raccontarne il senso è Raffaele De Nicola, presidente del Moto Club SS33 Sempione: «Non è solo un passaggio: è stare accanto a chi sta vivendo un momento delicato. È far sentire alle persone che non sono sole».
Il progetto si inserisce nella rete del Trasporto Solidale di Fondazione Heal, attiva dal 2019 e che ha superato complessivamente i 600mila chilometri percorsi. L’obiettivo è eliminare, per quanto possibile, uno degli ostacoli che spesso rimangono invisibili quando si parla di malattia o fragilità: la difficoltà concreta di raggiungere il luogo in cui ricevere assistenza.
La raccolta sta andando bene. «In poco più di una settimana abbiamo superato il 50% dell’obiettivo. Grazie di cuore a chi ha donato, condiviso, creduto in noi. Ogni euro è un chilometro di solidarietà – spiega Raffaele De Nicola, il presidente del Moto Club SS33 Sempione ASD -. Adesso la prima meta da raggiungere è il 70%, perché è quella che farà scattare il contributo della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate». È qui che il meccanismo del crowdfunding moltiplica l’effetto delle singole donazioni: una volta raccolti 7mila euro dalla comunità, la banca metterà a disposizione il 30% necessario a raggiungere l’intero obiettivo del progetto.
Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate spiega: «Per una Bcc sostenere un’iniziativa come questa significa essere coerenti con la nostra natura di banca di comunità. Il Trasporto Solidale parte da un bisogno molto concreto, che avvertiamo sempre più anche nei nostri Comuni. Il suo valore sta anche nella rete che riesce a costruire, mettendo insieme volontariato, associazioni, servizi del territorio, cittadini e banca. Il nostro intervento vuole rafforzare proprio questa capacità della comunità di mobilitarsi: quando le persone scelgono di sostenere un progetto e ne riconoscono l’utilità, la Bcc fa la propria parte e contribuisce a trasformare quella partecipazione in un risultato concreto».
«Aiutateci ad aiutare», conclude Raffaele De Nicola, presidente del Moto Club SS33 Sempione ASD.
Foto e video della raccolta fondi sono presenti al link della raccolta: https://www.ideaginger.it/progetti/taxi-solidale-nessuno-resti-fermo-davanti-alla-cura.html
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