Investito all’Alcatraz di Milano: il guidatore confessa, “avevo paura e sono scappato”


MILANO – “Mi sono spaventato, avevo paura e sono scappato, poi sono stato troppo male per quello che avevo fatto e ho deciso di confessare”. A fornire questa versione agli inquirenti e’ Mohamed El Sharkawy, il ragazzo di 29 anni che ieri sera si e’ presentato presso una caserma dei carabinieri dopo aver investito e causato la morte di Vassil Facchetti, un ragazzo di 28 anni, lungo viale Jenner a Milano.
La vittima stava attraversando la strada dopo essere uscito da una discoteca. Il 29enne e’ stato interrogato dal pm Paolo Storari, nell’ambito delle indagini condotte dalla Polizia Locale, in merito alle accuse di omicidio stradale. Durante la giornata, l’uomo ha presentato anche una falsa denuncia per il furto della sua auto. Nonostante l’indagine in corso, l’uomo e’ attualmente indagato a piede libero. A quanto si apprende, l’uomo che era in macchina con altre tre persone, ha dichiarato di essere scappato perche’ aveva “paura” delle conseguenze, anche perche’, ha spiegato di essere “padre di due figli”. L’uomo poi, ha aggiunto “stavo troppo male per quello che avevo fatto” e ha deciso di ammettere le sue responsabilita’. Le tre persone che erano in macchina con lui, sentite dagli inquirenti, hanno messo a verbale di aver invitato diverse volte il 29enne a fermarsi dopo l’incidente. Le indagini sono ancora in corso.
Nella foto in evidenza Vassil Facchetti, falciato alle 4 di notte, all’uscita della discoteca Alcatraz di Milano
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