La strage di Paderno, la parola allo psicoterapeuta. Parla Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo

“Di fronte a un evento così drammatico, dobbiamo fermarci a riflettere sul ruolo centrale dell’educazione emotiva. Troppo spesso, le famiglie si concentrano sul benessere materiale, trascurando l’importanza di insegnare ai figli come gestire la rabbia, la frustrazione e il dolore.
La capacità di riconoscere e affrontare queste emozioni è fondamentale per prevenire che il disagio interno si trasformi in azioni distruttive. In questo caso, ciò che emerge in modo inquietante è che il pericolo non proviene dall’esterno, ma nasce dentro le mura domestiche, nelle emozioni non elaborate e nelle dinamiche familiari irrisolte. Non possiamo permetterci di minimizzare i segnali di disagio emotivo nei nostri giovani. La posta in gioco è altissima e non possiamo permetterci di fallire”.
Così Giuseppe Lavenia, psicoterapeuta e presidente dell’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, Gap e Cyberbullismo, interviene su quanto accaduto a Paderno Dugnano (Milano) dove un giovane di 17 anni ha confessato di aver ucciso suo padre, sua madre e il fratellino di 12 anni.
“Insegnare ai ragazzi a gestire i ‘no’, a comprendere e rispettare i limiti, e a vivere le frustrazioni e le gelosie in modo sano è essenziale per la loro crescita – suggerisce Lavenia, esperto dei problemi dell’adolescenza – Spesso pensiamo che proteggere i nostri figli significhi allontanarli da ogni forma di sofferenza, ma la verità è che è proprio affrontando le difficoltà che si costruiscono la resilienza e la capacità di vivere in modo equilibrato. È nostro compito far capire loro che non tutto è dovuto, che i rifiuti e i limiti fanno parte della vita e che sono necessari per crescere e rispettare se stessi e gli altri”.
“Questa tragedia deve servirci da monito: non possiamo permetterci di ignorare queste tematiche. Il rischio di trascurarle è quello di trovarci di fronte a conseguenze irreparabili. La vera educazione deve andare oltre l’amore incondizionato; deve includere l’insegnamento dei valori, dei confini e della gestione delle emozioni, perché è da qui che dipende il benessere psicologico dei nostri giovani e della società nel suo insieme”, conclude.
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