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L’usato non è più una seconda scelta: è un nuovo modo di scegliere l’auto

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Per molto tempo abbiamo associato l’acquisto dell’automobile a una scelta quasi automatica: prima si guardava il nuovo e, solo successivamente, si prendeva in considerazione l’usato.
Oggi questo paradigma sta cambiando.
Il mercato automobilistico italiano del 2026 racconta infatti una realtà differente. L’auto usata è diventata una componente centrale della mobilità e, soprattutto, una scelta sempre più consapevole da parte degli automobilisti.
A giugno 2026 i passaggi di proprietà delle autovetture hanno raggiunto le 263.311 unità, con una crescita del 5,2% rispetto a giugno 2025. Ancora più significativo è il rapporto con il nuovo: nel primo semestre sono state acquistate 175 auto usate ogni 100 nuove. A luglio, nonostante una flessione del 2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il rapporto è salito addirittura a 213 usate ogni 100 nuove.
Non si tratta quindi di un mercato secondario. È ormai uno dei principali mercati dell’automobile italiana.

Perché gli italiani guardano sempre di più all’usato

Alla base di questa evoluzione ci sono diverse ragioni.
La prima è economica. Il progressivo aumento del prezzo medio delle automobili nuove ha ampliato la distanza tra il desiderio di cambiare vettura e la possibilità concreta di farlo.
L’usato permette di accedere a segmenti, allestimenti e dotazioni superiori mantenendo sotto controllo l’investimento.

Ma il prezzo non spiega tutto.

Negli ultimi anni è cambiato anche l’usato stesso.

Il cliente può trovare automobili recenti, tecnologicamente evolute, dotate di sistemi ADAS, connettività, motorizzazioni ibride e, sempre più spesso, elettriche. Un’auto di due o tre anni oggi può essere estremamente vicina, per tecnologia ed esperienza di guida, a una vettura appena uscita dalla concessionaria.
Lo dimostra anche l’evoluzione delle alimentazioni. A giugno le ibride benzina hanno raggiunto l’11,7% del mercato dell’usato, crescendo del 28,3% su base annua. Le elettriche rappresentano ancora una quota contenuta, pari all’1,4%, ma i passaggi di proprietà delle BEV sono aumentati del 37,7%.
L’usato, insomma, sta iniziando a seguire la stessa trasformazione tecnologica del nuovo.

Il vero valore oggi è la certezza

Esiste però una domanda che accompagna da sempre l’acquisto di un’auto usata:

posso fidarmi?

Chilometraggio, manutenzione, precedenti proprietari, condizioni meccaniche, garanzia e valore futuro sono elementi che possono rendere l’acquisto più complesso rispetto al nuovo.

Ed è proprio qui che sta emergendo una delle trasformazioni più interessanti del settore: il passaggio dall’auto usata all’auto usata certificata.

La differenza non è semplicemente semantica.

Significa costruire intorno alla vettura un sistema di controlli, garanzie, assistenza e servizi capace di ridurre l’incertezza dell’acquirente.

Ed è esattamente la filosofia alla base di Ford Approved.
Ford Approved: quando l’usato viene trattato come un nuovo acquisto

Ford Approved nasce con un principio molto semplice: offrire a chi sceglie una Ford usata standard di servizio e assistenza comparabili a quelli riservati al cliente di una vettura nuova.

Per entrare nel programma, le vetture devono rispettare precisi requisiti: Ford indica una anzianità massima di 5 anni e un chilometraggio non superiore a 120.000 km.

Ma soprattutto ogni vettura viene sottoposta a più di 100 controlli pre-vendita.

La verifica non riguarda soltanto motore e componenti meccaniche. Vengono controllati documentazione e telaio, storico della manutenzione e chilometraggio, sistemi elettronici, infotainment, Bluetooth, dispositivi di sicurezza, interni, carrozzeria e numerosi altri elementi. Per i veicoli elettrici è prevista anche la certificazione dello stato di salute della batteria.
È una differenza importante.

Perché significa spostare il ragionamento dal semplice:

“Quanto costa questa macchina?”

a una domanda più completa:

“Che cosa sto realmente acquistando?”

Agosto: un’occasione per entrare nel mondo Ford Approved

L’estate 2026 diventa così un momento particolarmente interessante per chi sta valutando il cambio dell’automobile.

La campagna Ford Approved attualmente proposta permette, ad esempio, di accedere a una Ford Puma Hybrid usata certificata a partire da 15.950 euro, con formula IdeaFord da 99 euro al mese, anticipo di 3.450 euro, 24 mesi e rata finale di 11.803 euro. Il TAN fisso indicato è del 4,95%, con TAEG del 7,43%.

Per Kuga Full Hybrid, invece, la proposta parte da 21.950 euro, con una rata da 139 euro al mese, anticipo di 4.900 euro e rata finale di 15.804 euro.

Ma il punto interessante dell’iniziativa non è soltanto il prezzo.

Alle vetture della promozione Ford Approved sono associati più di 100 controlli, 3 anni di garanzia e due interventi di manutenzione Ford Value Service inclusi.

È esattamente questa combinazione a rendere l’usato certificato interessante: vantaggio economico e riduzione del rischio devono procedere insieme.

Da agosto verso l’ultima parte del 2026

E probabilmente sarà proprio questo uno dei temi più interessanti della seconda parte dell’anno.
Il mercato dell’usato continuerà inevitabilmente a risentire delle oscillazioni mensili: dopo il +5,2% di giugno, luglio ha registrato una flessione del 2%. Ma il dato strutturale rimane: il volume dell’usato continua ad essere nettamente superiore a quello del nuovo.

Per concessionari e automobilisti si apre quindi una fase differente.
Da una parte aumenta la richiesta di automobili accessibili; dall’altra cresce l’esigenza di sapere esattamente che cosa si sta acquistando.

Ed è qui che programmi come Ford Approved possono trovare uno spazio sempre maggiore: non soltanto come alternativa al nuovo, ma come vero e proprio terzo mercato, posizionato idealmente tra il nuovo tradizionale e l’usato acquistato senza certificazione.
Una Puma, una Kuga o un’altra Ford recente possono così diventare accessibili a un prezzo inferiore rispetto al nuovo, senza rinunciare a un percorso di controllo, assistenza e garanzia strutturato.

Il futuro dell’usato sarà sempre meno “usato”

Forse è proprio questa la parola destinata a diventare vecchia: usato.
Perché descrive l’età dell’automobile, ma sempre meno il valore dell’acquisto.
In un mercato nel quale le vetture hanno cicli di vita più lunghi, tecnologie sempre più evolute e prezzi del nuovo importanti, acquistare un’auto recente e certificata può rappresentare una scelta estremamente razionale.

Non significa necessariamente rinunciare al nuovo.
Significa avere una possibilità in più.

E quando quella possibilità viene accompagnata da controlli, garanzia, manutenzione e formule finanziarie pensate per rendere l’acquisto sostenibile, l’auto di seconda mano smette definitivamente di essere una seconda scelta.

Diventa semplicemente la propria prossima auto.

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