Magenta: discariche in aumento alle Aler di via Toti, l’immondizia invade i passaggi


Chi pensava che ad agosto le cose potessero migliorare si sbagliava di grosso. Lo scorso 8 agosto su Ticino Notizie avevamo acceso i riflettori sulla situazione dei rifiuti abbandonati nel complesso delle case Aler di via Toti a Magenta. A distanza di poche settimane, il miracolo è avvenuto: ma al contrario. La situazione non solo non è migliorata, ma è peggiorata a dismisura, trasformando i passaggi pedonali e le aree comuni in un vero e proprio percorso ad ostacoli degno di un’esercitazione militare.
Sia chiara una cosa, a scanso di equivoci scientifici o paranormali: quei rifiuti non ci sono andati da soli. Non si tratta di una migrazione spontanea di immondizia, né di un fenomeno meteorologico che fa piovere rottami dal cielo. C’è la mano (e l’inciviltà) dell’uomo.
Come mostra chiaramente il video girato sul posto, l’itinerario del degrado parte proprio dall’ingresso lungo via Toti. Si comincia nei sottoscala con l’immancabile classico: cartoni della pizza, sacchi di immondizia vari e persino quello che sembra essere un materasso adagiato a terra.
Inoltrandosi lungo il corridoio pedonale immerso nel verde che separa i palazzi Aler da altre abitazioni private, la collezione “vintage” si arricchisce: spiccano uno scooter abbandonato da chissà quanto tempo e rigorosamente privo di targa, quello che rimane di un paio di biciclette scarnificate, scarpe sparse, copertoni e rottami vari.
Ma il pezzo forte si trova proseguendo il cammino, dove il passaggio diventa un vero e proprio immondezzaio a cielo aperto. La quantità di roba buttata alla rinfusa è tale da aver creato una vera e propria ostruzione: chi deve passare o accedere ai piani superiori semplicemente non può farlo se non scavalcando. Tra le sculture moderne di questo museo del degrado troviamo scatole, un frigorifero (o quel che ne resta), un passeggino, padelle e, per non farsi mancare nulla e facilitare l’eventuale spesa, persino un carrello del supermercato.
E dire che le testimonianze raccolte sul posto confermano come a inizio agosto quest’area contenesse un quantitativo di rifiuti decisamente minore, andato accrescendosi negli ultimi giorni. Resta l’amaro in bocca per i residenti che devono convivere con questa situazione e che non c’entrano nulla. Ma sorge anche un’altra domanda. Spesso c’è chi si lamenta delle cose che non vanno nel complesso Aler. Ma perché non cominciare a dare l’esempio conferendo i rifiuti all’ecocentro?
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