Milano, sei ‘pacifisti’ indagati per gli scontri con la Polizia

Sono sei le persone denunciate dalla polizia per gli scontri di ieri nel corso della manifestazione Pro Pal a Milano: si tratta di sei italiani, cinque uomini e una donna di età compresa tra i 19 e i 30 anni.
Le accuse per i manifestanti, indagati a piede libero, sono di resistenza a pubblico officiale, uno tra loro è stato denunciato anche per danneggiamento e un altro anche per il possesso di un coltello a serramanico.Nei confronti di tutti e sei è stato disposto dal questore di Milano, Bruno Megale, il Dacur (divieto di accesso alle aree urbane); a carico di tre di loro sono stati, inoltre, adottati provvedimenti di foglio di via da Milano e a uno di loro è stato notificato un avviso orale.
La Digos della Questura di Milano sta svolgendo ulteriori accertamenti per attribuire eventuali responsabilità per i danneggiamenti a banche e supermercati e per la scritta ‘Spara a Giorgia’ indirizzata alla premier Giorgia Meloni.Durante il corteo alcuni manifestanti con il volto coperto da passamontagna neri, che marciavano dietro lo striscione degli antagonisti, hanno danneggiato il bancomat del Banco Desio e le vetrine del Carrefour di via Alserio.Gli scontri sono avvenuti nel pomeriggio di ieri, dopo che la polizia aveva fermato una manifestante. Ne sono nate tensioni e tafferugli. Un gruppo di antagonisti ha lanciato bottiglie nei confronti degli agenti. Durante il percorso, gli organizzatori avevano tentato di allontanare dal corteo un gruppo di circa una quarantina di persone appartenenti – secondo la polizia – alla frangia della realtà antagonista/anarchica, senza tuttavia riuscirci. A quel punto gli agenti, in tenuta antisommossa, sono intervenuti in in piazzale Baiamonti, allontanando il gruppo di antagonisti.
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