Parabiago, ex vicepreside del Maggiolini condannato per usura e corruzione

E’ stato condannato a 8 anni 3 mesi e 15 giorni l’ex vicepreside dell’Istituto superiore Maggiolini di Parabiago (Milano), A. C., a processo con altre 7 persone con le accuse, a vario titolo, di corruzione, usura e abuso d’ufficio. La sentenza di primo grado è stata pronunciata dopo le 17 di ieri dal Tribunale di Busto Arsizio. Il pubblico ministero, Ciro Caramore, aveva chiesto una condanna a 8 anni e 9 mesi: le sue istanze sono state accolte nella loro quasi totalità.
Indagati anche alcuni impiegati amministrativi della stessa scuola e imprenditori di Magenta, Gallarate e Olgiate Olona e prestanome che in più occasioni avrebbero svolto lavori di manutenzione e fornito materiali all’istituto. Agli imputati si contesta il fatto di aver organizzato, con la compiacenza degli imprenditori interessati, un sistema tale che attraverso lo spacchettamento degli interventi da realizzare a scuola si potessero eludere le regolari procedure di gara, affidando incarichi senza superare mai i limiti di spesa per i quali si sarebbe invece dovuto ricorrere a gare di evidenza pubblica.
Le indagini erano state svolte dalla Guardia di Finanza. All’architetto Cocciolo, di Legnano, si contestano anche casi di usura: alla notizia dell’apertura delle indagini si era dimesso dall’incarico di vice preside del Maggiolini. Cocciolo ha sempre respinto le accuse. Ora si attendono le motivazioni: certo il ricorso in Appello dell’ex vice preside.
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