PS di Legnano, il Sindaco Radice: “Lavoro sinergico ASST e Comune per migliorare la situazione della Sanità locale”


“Non è prendendosela coi sanitari e coi medici che danno il 200% che la situazione al PS può migliorare”. Lorenzo Radice, Sindaco della città del Carroccio riconfermato alle recenti amministrative vede il bicchiere mezzo pieno rispetto alla situazione della Sanità nell’Alto Milanese e, in particolar modo, rispetto alla situazione del nosocomio cittadino.
“Purtroppo la situazione del PS di Legnano è ormai nota – premette il Sindaco – la oserei definire strutturale, ma deve essere letta all’interno di un contesto generale che è quello che tutti noi conosciamo nel nostro Paese. Da parte mia, visto che anche di recente ho avuto delle esperienze in prima persona con miei familiari, non può che andare il totale e incondizionato appoggio a tutto il personale per il lavoro enorme che debbono sostenere”.
Peraltro, il Sindaco spiega che a Legnano comunque ci si può in parte appoggiare alla vicina Mater Domini di Castellanza. “Ovviamente ciò non basta a fare in modo che la situazione sia sostenibile. Però si tratta di un aiuto prezioso”.
Quanto ai presunti ‘furbetti del salta la coda’ – questione che Ticino Notizie ha portato alla luce recentemente facendosi portatrice di diverse segnalazioni arrivate dai cittadini – Radice non si sbilancia.
Anche se afferma: “Personalmente non ne ho contezza. Epperò, se così fosse sarebbe una cosa disdicevole. In quel caso ai pazienti che attendono disciplinatamente per ore e ore prima di poter essere presi in carico, andrebbe la mia doppia solidarietà”.
“Come Sindaco – prosegue Radice – poi il mi sguardo va alla Medicina Generale di Territorio che senza dubbio rappresenta un aiuto ed un filtro essenziale per non ingolfare i PS. Si tratta della prima trincea, è fondamentale difenderla in ogni modo”.
“Su questo fronte – osserva il Sindaco – compatibilmente con la situazione generale siamo messi abbastanza bene. Questo è merito soprattutto di una concertazione proficua e costruttiva con la ASST Ovest Milanese, con l’attivazione dei servizi socio sanitari presenti all’interno del vecchio nosocomio. In pratica, in questo modo anche per chi resta senza medico di base, in attesa di quello nuovo, viene garantita una continuità assistenziale che è fondamentale. Questo è un servizio strategico, soprattutto se guardiamo a cosa accade sul fronte dei Medici di Medicina generale in centri più piccoli dell’Alto Milanese come Ossona o Arconate per esempio, dove addirittura occorre andare fuori paese per trovare un medico”.
Recente in questo senso a livello di cronaca il caso ossonese coi pazienti costretti a recarsi fino a Sedriano dopo che uno dei Medici di Base si è trasferito altrove.
“Quindi in ultima istanza i problemi al PS di Legnano ci sono, inutile nascondere la polvere sotto il tappeto, la vicenda dei ‘furbetti’ se fosse vera sarebbe assolutamente deprecabile, mentre per il resto solo grazie al lavoro di team che stiamo conducendo con ASST Ovest Milanese potremo migliorare sempre di più le cose. E’ questa la strada da seguire” conclude Radice.
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