San Giorgio su Legnano: negato il minuto di silenzio per Sergio Ramelli, polemiche


Aveva chiesto un minuto di silenzio in memoria di Sergio Ramelli, l’esponente del Fronte della Gioventù del Movimento Sociale Italiano ucciso il 13 maggio 1975 da alcuni militanti della sinistra extraparlamentare, ma ha ricevuto un rifiuto. Il gruppo di opposizione Uniti per San Giorgio ha affidato a una nota la sua contrarietà alla decisione presa dalla giunta alla sua proposta. “Nell’ultimo consiglio comunale – dichiara il consigliere Samuele Trevisan – ho avanzato la semplice proposta di osservare un minuto di silenzio in sua memoria, una richiesta civile, rispettosa, rivolta all’intera aula non come atto politico, ma come gesto umano e istituzionale ma il sindaco e la maggioranza si sono rifiutati”.
Ricordare lo studente ucciso, sottolinea ancora revisan, “per avere espresso in modo pacato e democratico un’opinione non conforme e non da estremista”, sarebbe stato, a suo avviso, “non un atto di parte, ma un atto di giustizia”. E aggiunge: “c’è chi parla ogni giorno di libertà, di inclusione e diritti civili ma quando si chiede di ricordare un ragazzo di destra assassinato per le sue idee si gira lo sguardo dall’altra parte, questo è inaccettabile”. La maggioranza ha motivato la decisione con altrettanta chiarezza: “se dobbiamo fare memoria per lui – spiega- allora dobbiamo farlo per tutti coloro che sono caduti durante gli anni di piombo, figli di una storia mai risolta e di una pace mai davvero cercata o trovata”.
Cristiano Comelli
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