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Sversamento nel Naviglio Grande, ieri il punto in Regione Lombardia: il danno è milionario

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Fare il punto sulla situazione ambientale a
seguito dello sversamento di idrocarburi lungo il NAVIGLIO Grande
dello scorso 8 settembre, frutto di due distinti episodi. Riuniti
a Milano, ieri a Palazzo Pirelli attorno al tavolo della Commissione
Ambiente, presieduta da Alessandro Cantoni (Lombardia Ideale), i
rappresentanti di Città Metropolitana di Milano (Marco Felissa,
Dirigente Settore Risorse Idriche e attività estrattive,
accompagnato da Paolo Festa, Consigliere di Città Metropolitana di
Milano – Delegato all’ambiente); Valeria Chinaglia, Direttore
Generale del Consorzio Est Ticino Villoresi; per Arpa Lombardia
erano presenti Calogero Trizzino, Direttore del Dipartimento di
Milano e Vorne Luigi Gianelle, Dirigente della U.O. Attività
Produttive VIA e VAS Area Ovest.

Nutrita anche la partecipazione in presenza o da remoto degli amministratori locali: per il Comune di Albairate, il Sindaco Flavio Crivellin, per il Comune di
Abbiategrasso, Margherita Colagrande (Responsabile Servizio
Energia e Ambiente del Settore Sviluppo del Territorio, il Sindaco
di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, per il Comune di
Robecco sul NAVIGLIO, Fortunata Barni, Sindaco, insieme al Vice
Sindaco, Giovanni Noè il Comune di Gaggiano era rappresentato da
Enrico Baj, e infine per il Comune di Trezzano sul NAVIGLIO, il
primo cittadino Luigi Morandi.

L’audizione, richiesta dal Consigliere Marco Bestetti (FdI), ha
raccolto le testimonianze del grande lavoro scattato dopo la
segnalazione dell’emergenza e che è riuscito a evitare conseguenze
peggiori, grazie a una grande collaborazione tra Enti e la
condivisione di competenze, con scelte tempestive e straordinarie.

Passata la fase emergenziale, oltre all’individuazione dei
responsabili dell’atto, su cui sta indagando la Procura di Milano,
restano sul tavolo tre importanti questioni: chi risarcirà le
spese affrontate per i primi interventi eseguiti per attrezzature
ed interventi idraulici (Città Metropolitana di Milano ha sborsato
260mila euro, mentre 640mila euro sono stati anticipati da Regione
Lombardia, DG Territorio e Sistemi verdi, al Consorzio Est Ticino
Villoresi per le opere di aspirazione); il completamento della
bonifica della Roggia Soncina, canale parallelo al NAVIGLIO Grande
da cui si dipartono anche rogge private, ma soprattutto la
bonifica dei terreni, per cui si stima un costo di 1 milione di
euro e su cui le competenze amministrative si complicano.
Il
tutto, con un fattore tempo molto ristretto: se, infatti, dai
primi di settembre, quando è avvenuto lo sversamento, ad oggi, la
fase irrigua è di fatto terminata, si guarda con preoccupazione la
ripresa di fine inverno, tra febbraio e marzo.

“Il confronto, richiesto dall’Ufficio di Presidenza della
Commissione Ambiente e dal Consigliere Bestetti con i Sindaci
coinvolti, ha affrontato la grave emergenza idraulica che ha
interessato un’ampia zona agricola e naturalistica dell’area
milanese – ha dichiarato il Presidente Cantoni -. Nonostante le
limitazioni dovute all’indagine giudiziaria in corso, sono emerse
indicazioni importanti e preoccupanti. I tempi per la bonifica
sono molto stretti, soprattutto in vista della prossima primavera
e delle esigenze dell’agricoltura e dell’irrigazione.

La Commissione Ambiente lavorerà con uffici e direzioni generali per
portare la grave questione all’attenzione dell’Assemblea
consiliare”. A fronte di ciò, i rappresentanti degli Enti locali
hanno chiesto la definizione di procedure certe e codificate, la
divisione delle competenze per eventuali altri casi emergenziali,
strumenti di controllo e prevenzione ma soprattutto hanno lanciato
un appello al Governo per un primo risarcimento danni e uno
stanziamento straordinario.

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