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Tornavento, è stata di nuovo battaglia: tra francesi e spagnoli e contro il fuoco

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A scaldare l’atmosfera del pomeriggio di domenica 28 giugno a Tornavento anche due principi di incendio prontamente domati dalle squadre del Parco del Ticino.
In un campo caldo per la tensione bellica e per le temperature sono scesi, a 390 anni di distanza, per la 28^ Rievocazione, gli schieramenti francesi e spagnoli per quella pagina di storia inserita nella Guerra dei Trent’anni, organizzata dall’associazione dei Cavalieri del Fiume Azzurro (di cui in questo 2026 cade il 30° anno di fondazione), insieme al Lions International di Lonate Pozzolo Brughiera e all’associazione Tercio de Saboya.

Tra le rappresentanze istituzionali il vicesindaco di Lonate Pozzolo Andrea Colombo che ha sottolineato “l’importanza di questa ricostruzione storica realizzata in modo molto dettagliato e realistico grazie alla bravura e alla professionalità dei partecipanti e di come questa importante ricorrenza veda la comunità molto attiva”. Nel corso della mattinata, infatti, all’ingresso di Tornavento è stato posizionato un cippo in marmo di Candoglia, opera realizzata e donata dal Cavaliere Giorgio Bernasconi “il Picass di Vegonno”.

E il sindaco di Castano Prino, Roberto Colombo si è invece soffermato sul valore di una ricorrenza condivisa perché quel momento storico ha coinvolto una comunità più estesa. Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Lonate Pozzolo, Parco del Ticino hanno patrocinato questa edizione della Rievocazione Storica della Battaglia di Tornavento.

Alla vecchia Dogana austriaca il pubblico ha potuto anche ammirare l’accampamento allestito dalle numerose associazioni di rievocatori arrivate da tutto il Nord Italia: vita da campo, abbigliamento, armi… per scoprire che non c’erano le divise allora, si distinguevano gli schieramenti dalle fasce colorate, e che le armi da sparo di allora erano molto lente da caricare, due colpi al minuto.

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