“Ultima Sigaretta” arriva in Lombardia: al via la rete delle Farmacie


In Lombardia smettere di fumare è un obiettivo condiviso da molti, ma spesso difficile da trasformare in un risultato stabile. Il 67,0% dei fumatori lombardi ha già provato a smettere di fumare senza riuscirci definitivamente e l’81,3% considera la cessazione difficile o molto difficile. È il quadro che emerge dalla lettura regionale dell’indagine “Gli italiani e quella ultima sigaretta”, realizzata da Astra Ricerche con il contributo di Kenvue Italia su fumatori tra i 25 e i 65 anni.
L’indagine è stata condotta a livello nazionale su un campione è di 1005 solo fumatori di sigarette classiche (almeno 1-2 sigarette al giorno); di cui 182 in Lombardia.
Il dato lombardo racconta una relazione consolidata con il fumo: l’80,2% fuma da almeno dieci anni e il 50,0% da vent’anni o più. Anche il consumo è significativo: il 47,3% supera le 10 sigarette al giorno e il 24,7% ne fuma almeno 16. Negli ultimi tre anni, inoltre, solo il 22,5% ha ridotto il consumo, mentre il 47,8% fuma circa come prima e il 29,7% ha aumentato, una quota superiore al dato complessivo (24,1%).
“In Lombardia emerge un quadro in cui il fumo resta fortemente radicato e la cessazione appare difficile da consolidare: l’80,2% fuma da almeno dieci anni, l’81,3% considera difficile o molto difficile smettere di fumare e il 67,0% ha già provato, ma è ricaduto”, afferma Cosimo Finzi, direttore di Astra Ricerche. “A rendere il percorso complesso contribuiscono anche piacere, stress e contesto sociale: il 64,4% di chi non vuole smettere indica come primo ostacolo il fatto che gli piace fumare; lo stress è associato alla sigaretta dal 35,7% e il 46,2% vive in ambienti in cui molte o quasi tutte le persone fumano. Sono dati che indicano un bisogno concreto di accompagnamento, capace di trasformare l’intenzione in un percorso di cessazione sostenibile nel tempo”.
È per rispondere a questo bisogno di supporto concreto e strutturato che “Ultima Sigaretta” arriva in Lombardia, rafforzando la presenza delle Farmacie Antifumo: una rete di oltre 250 farmacie formate per accompagnare passo dopo passo chi desidera intraprendere un percorso di disassuefazione dal fumo.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio della SITAB – Società Italiana di Tabaccologia – e di FederASMA e Allergie ODV – Federazione Italiana Pazienti – ed è collegata ai Centri Antifumo, con l’obiettivo di creare un ecosistema integrato capace di mettere in rete territorio, farmacista e specialisti.
Attraverso il sito www.ultimasigaretta.it è possibile accedere a contenuti di approfondimento, informazioni scientifiche, consigli pratici e strumenti utili per comprendere il proprio livello di dipendenza, come il Test di Fagerström, oltre a consultare la mappa delle farmacie aderenti su tutto il territorio nazionale.
“Ultima Sigaretta” arriva in Lombardia: la farmacia come punto di accesso alla cessazione
L’arrivo del progetto in Lombardia punta a valorizzare la farmacia come presidio di prossimità per offrire orientamento, supporto e indicazioni qualificate a chi desidera smettere di fumare. La ricerca evidenzia oggi un margine importante di crescita: il 29,7% dei fumatori lombardi considera la farmacia molto o abbastanza un riferimento nel percorso di cessazione, meno del dato complessivo (35,1%), mentre il 47,3% vorrebbe ricevere in farmacia consigli sui prodotti più adatti e il 28,6% un percorso guidato per smettere di fumare.
Una rete di prossimità che punta a rafforzare il ruolo del farmacista come primo interlocutore accessibile, anche alla luce del fatto che il 77,1% dei fumatori lombardi tende ancora ad affrontare il tentativo di cessazione da solo o attraverso libri, mentre il ricorso a medico, specialista o farmacista riguarda solo il 20,5%.
Le Farmacie Antifumo costituiscono un nodo del contrasto al tabagismo che può agire anche attraverso il trattamento diretto (l’NRT, la terapia nicotinica, è peraltro un farmaco di primo livello che può essere dispensato su consiglio del farmacista). Il farmacista altresì può inviare al medico di assistenza primaria o al centro antifumo, collaborando con loro nei vari step della smoking cessation.
I farmacisti aderenti al progetto sono stati formati con specifici corsi dell’NSMT (National School of Medical Tobaccology) e la lista delle farmacie aderenti è consultabile sul sito www.tabaccologia.it.
“Le farmacie costituiscono un punto di riferimento qualificato, in grado di offrire sostegno prezioso in questo campo” dichiara il dr. Roberto Boffi, presidente della SITAB. “Un numero elevatissimo di cittadini fa riferimento al farmacista ogni giorno e la formazione specifica permette a questi operatori sanitari di offrire un aiuto prezioso ai servizi per il tabagismo. L’elevato numero di fumatori richiede uno sforzo congiunto di tutti i professionisti. È impossibile pensare che i servizi specialistici possano soddisfare tutte le richieste, per cui è necessario potenziare le professionalità del territorio.”
“Abbiamo puntato ad una formazione integrata”, aggiunge il dr. Biagio Tinghino, direttore della National School fo Tobaccology. “Il problema principale è costituito dalla scarsa informazione sul tabagismo come vera e propria dipendenza e la falsa credenza che basti la buona volontà per superarla. Serve ben altro: padronanza delle tecniche di intervento motivazionale e uso appropriato dei farmaci efficaci. E su questo ci siamo soffermati, offrendo peraltro ai farmacisti supervisione in itinere sui casi clinici. L’obiettivo è adesso comunicare ai fumatori che è molto più facile smettere con questo approccio e che è facile trovare aiuto anche in un luogo familiare come la propria farmacia.”
Le conseguenze del fumo sulla salute continuano infatti a essere estremamente rilevanti. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il tabagismo è tra i principali fattori di rischio evitabili per malattie cardiovascolari, oncologiche e respiratorie. Tra le patologie maggiormente correlate figurano la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), la bronchite cronica e numerose malattie respiratorie croniche.
Il fumo inoltre peggiora sensibilmente patologie già presenti come asma e allergie respiratorie, aumentando sintomi, riacutizzazioni e impatto sulla qualità della vita. Anche il fumo passivo continua a rappresentare un rischio importante, soprattutto per i più piccoli.
“Parlare di lotta al fumo oggi significa parlare di prevenzione concreta e di tutela della salute respiratoria delle persone più fragili. Le conseguenze del tabagismo non riguardano soltanto chi fuma, ma anche chi è esposto quotidianamente al fumo passivo, a partire dai bambini e dagli adolescenti”, afferma Mario Picozza, Presidente di FederASMA e Allergie ODV. “Per chi convive con asma, allergie respiratorie o altre patologie croniche dell’apparato respiratorio, il fumo rappresenta un fattore aggravante estremamente importante: aumenta le riacutizzazioni, peggiora il controllo della malattia e riduce significativamente la qualità della vita. Per questo è fondamentale promuovere iniziative capaci di portare supporto e informazione direttamente sul territorio. La rete delle Farmacie Antifumo rappresenta un modello importante perché avvicina le persone a un percorso di consapevolezza e accompagnamento, offrendo punti di riferimento facilmente accessibili. È necessario continuare a investire sulla cultura della prevenzione e sulla sensibilizzazione, soprattutto verso le famiglie, affinché si comprenda che proteggere i più piccoli dal fumo passivo significa tutelare il loro futuro e la loro salute respiratoria”.
Con “Ultima Sigaretta”, la Lombardia rafforza così le opportunità di supporto territoriale alla cessazione, offrendo ai cittadini un nuovo punto di riferimento per affrontare con maggiore consapevolezza e accompagnamento il percorso verso una vita senza fumo.
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