Vigevano: sta per pagare 40mila euro per box fantasma, truffa sventata


Stava per cadere in una truffo da 40mila euro, ma l’intervento dei carabinieri e la prontezza del personale della banca hanno evitato che il raggiro andasse a segno. E’ accaduto ieri, verso le 12.30, in un istituto bancario del centro di Vigevano, in provincia di Pavia.
Una donna di 50 anni si era presentata allo sportello per disporre un bonifico istantaneo a favore di un presunto venditore da cui stava acquistando un box auto. L’insolita modalità di pagamento e la riluttanza della cliente a fornire dettagli hanno insospettito l’impiegata, che ha avvisato il direttore. Questi, ipotizzando una truffa, ha subito contattato i carabinieri.
I militari, giunti in pochi minuti, hanno ricostruito la vicenda: la donna era stata convinta online a completare l’operazione, senza rendersi conto che il box non esisteva e che l’iban apparteneva a un truffatore. Solo una nuova chiamata ricevuta in quel momento dal sedicente venditore l’ha convinta definitivamente a desistere. Secondo gli investigatori, la tecnica usata è quella dello ”spoofing”, che permette di falsificare numeri telefonici e identità per apparire credibili, arrivando perfino a simulare utenze riconducibili a istituzioni pubbliche.
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