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Futuro Nazionale Legnano: “Rispetto per tutti, ma il Pride non diventi una passerella ideologica sui simboli della città”

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Il Comitato Costituente di Futuro Nazionale Legnano, rappresentato dai referenti cittadini Loris Conti ed Emanuele Abruzzo, esprime il proprio disappunto per le modalità con cui si sta costruendo il percorso pubblico del Legnano Pride, in programma domenica 13 settembre, con partenza da piazza Alberto da Giussano e arrivo in piazza Mercato.

Il nostro intervento non nasce da spirito di contrapposizione verso le persone, né intende negare il diritto di ciascuno a manifestare le proprie idee nel rispetto delle leggi. Al contrario, Futuro Nazionale ritiene che ogni cittadino debba essere rispettato nella propria dignità personale. Ciò che contestiamo è la scelta di trasformare il centro cittadino e alcuni simboli identitari di Legnano in un palcoscenico politico e ideologico, con il patrocinio e il sostegno dell’amministrazione comunale. Nei giorni scorsi gli organizzatori hanno presentato il Pride come una manifestazione pensata per “dare voce” a diverse realtà e per affermare che Legnano debba essere “la casa di tutti”. Una dichiarazione apparentemente condivisibile, ma che non può diventare il pretesto per appropriarsi simbolicamente della storia cittadina, a partire dalla figura di Alberto da Giussano e dal Monumento al Guerriero, che appartengono all’intera comunità legnanese e non a una parte politica, culturale o associativa.

Futuro Nazionale ritiene discutibile che un simbolo così profondamente legato alla storia, all’identità e alla tradizione della città venga utilizzato all’interno di una comunicazione fortemente connotata. I simboli civici devono unire, non dividere. Devono rappresentare tutti i cittadini, non essere piegati a campagne di parte, qualunque esse siano. Allo stesso modo, desta perplessità la scelta di attraversare luoghi centrali della città per una manifestazione che, per contenuti e impostazione, rischia di assumere più i toni di una rivendicazione ideologica che quelli di un momento realmente inclusivo. Legnano ha bisogno di meno propaganda e di più attenzione ai problemi concreti: sicurezza, decoro urbano, commercio locale, giovani, famiglie, fragilità sociali e vivibilità dei quartieri. Futuro Nazionale Legnano – Comitato Costituente Prendiamo atto che gli organizzatori abbiano dichiarato di voler garantire un percorso sicuro e condiviso con le autorità competenti.

Tuttavia, chiediamo all’amministrazione comunale di chiarire pubblicamente quali siano i costi, gli impegni organizzativi, le eventuali risorse pubbliche impiegate e le ricadute sulla viabilità, sul commercio e sulla gestione dell’ordine pubblico. “Non abbiamo bisogno di una città divisa tra chi applaude e chi viene accusato di intolleranza solo perché esprime una posizione diversa”, dichiarano Loris Conti ed Emanuele Abruzzo, referenti del Comitato Costituente di Futuro Nazionale Legnano. “Il rispetto non si costruisce imponendo simboli e messaggi ideologici nello spazio pubblico, ma garantendo equilibrio, sobrietà istituzionale e attenzione vera alle priorità dei cittadini”. Futuro Nazionale continuerà a difendere una visione della città fondata sul rispetto reciproco, sulla libertà di espressione, sulla tutela dei simboli identitari e sulla centralità della famiglia, della comunità e delle tradizioni locali.

Legnano è una città aperta, ma non può diventare terreno di sperimentazione per operazioni culturali calate dall’alto o sostenute senza un reale confronto con tutta la cittadinanza. Per queste ragioni chiediamo all’amministrazione comunale di mantenere un profilo istituzionale equilibrato, evitando di trasformare il patrocinio pubblico in adesione politica a una manifestazione che non rappresenta l’intera comunità legnanese.

Loris Conti ed Emanuele Abruzzo Referenti del Comitato Costituente Futuro Nazionale Legnano

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