I Sindaci dell’ex Statale 11: “Insieme per una linea S6 più accessibile”


L’accessibilità del trasporto pubblico non è una richiesta straordinaria né una concessione, ma un diritto fondamentale che riguarda l’autonomia, la dignità e la parità di opportunità per tutti i cittadini.
Un concetto che hanno ribadito con forza diversi amministratori locali i cui comuni insistono lungo la tratta della Linea S6 dove ci sono ancora troppi ostacoli e barriere per chi diversamente abile deve prendere il treno.
Con questo messaggio chiaro e condiviso, sabato 3 ottobre si è tenuto un importante incontro presso la stazione ferroviaria di Vittuone, che ha visto seduti allo stesso tavolo i Comuni della tratta della linea S6, i rappresentanti delle associazioni UILDM, Associazione Luca Coscioni e il gruppo Mappami.
Al centro del confronto, la drammatica e annosa questione della fruibilità delle stazioni e dei convogli per le persone con disabilità o con difficoltà motorie lungo la linea ferroviaria S6.
Sinergia istituzionale per abbattere le barriere
Per affrontare in modo risolutivo le criticità che gli utenti vivono quotidianamente, l’Amministrazione comunale di Vittuone ha già inviato una formale comunicazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per rappresentare le esigenze del territorio e sollecitare interventi concreti di abbattimento delle barriere architettoniche.
Ora, la mobilitazione compie un ulteriore passo avanti: insieme agli altri Comuni della linea (Corbetta, Arluno, Santo Stefano Ticino, ect.), viene chiesto con forza a RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e al Ministero di programmare le risorse necessarie già a partire dai prossimi bilanci, così da accelerare i lavori di ammodernamento e adeguamento della tratta.
Ascolto e collaborazione: il metodo per soluzioni concrete
L’incontro ha evidenziato come, per risolvere problemi complessi come quello della mobilità inclusiva, la sola denuncia non sia sufficiente. Serve un metodo basato sull’ascolto diretto di chi vive quotidianamente queste difficoltà, sul confronto continuo con il terzo settore e sulla collaborazione strategica tra le istituzioni locali e nazionali.
All’incontro ha presenziato l’assessore Christian Colombo, che ha rappresentato l’Amministrazione comunale di Vittuone all’interno del tavolo di lavoro.
Un sincero ringraziamento va a tutti i sindaci, agli amministratori locali e alle associazioni che hanno scelto di condividere questo percorso di civiltà. ha aggiunto il Primo cittadino di Vittuone Elena Comerio.
“Per Santo Stefano Ticino, rendere accessibili gli spazi e i servizi pubblici significa garantire autonomia, dignità e pari opportunità. Un impegno da portare avanti insieme agli altri Comuni e agli enti competenti, affinché alle richieste seguano interventi concreti” ha detto il Sindaco Dario Tunesi.
Il vice sindaco Pietro Tiberti di Arluno ha ribadito nel suo discorso l’impellente necessità di adeguamento della stazione locale in modo da garantire un trasporto accessibile.
“Il trasporto pubblico è fondamentale per tutti i nostri pendolari, penso in particolare a studenti e lavoratori
Le stazioni non sono accessibili, non sono sicure, i treni sono spesso sovraffollati e con ritardi insostenibili da chi li usa tutti i giorni. Non ho intenzione di restare a guardare. Ho firmato un documento ufficiale insieme ai Comuni del territorio e alle associazioni per le disabilità, e abbiamo chiesto un incontro urgente in Regione Lombardia. I trasporti pubblici devono essere a disposizione di ogni singolo cittadino e devo funzionare bene. Io ci sono e continuo a battermi per una Corbetta senza barriere” ha concluso Marco Ballarini sindaco di Corbetta.
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